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Esplode la “guerra della casa”. Il pugno duro: 300 gli sgomberi

Esplode la “guerra della casa”. Il pugno duro: 300 gli sgomberi
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Sindaco e vice-sindaco si schierano con gli esponenti dei movimenti per la casa chiedendo il dissequestro degli immobili sgomberati con un blitz dalla Digos: “L’Amministrazione non ne era stata informata”
Esplode la “guerra della casa”. Il pugno duro: 300 gli sgomberi
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Esplode la “guerra della casa”. Il pugno duro: 300 gli sgomberi

L’azione della Questura che ha posto sotto sequestro tre immobili ha colto alla sprovvista lo stesso Sindaco Ignazio Marino che in una nota pubblicata a diverse ore dal blitz delle forze dell’ordine si è affrettato a dissociarsi dall’azione: “Non appena abbiamo appreso degli sgomberi in corso in via delle Acacie 56 a Centocelle, in un edificio di Via Tuscolana e al centro sociale Angelo Mai, ci siamo attivati immediatamente per capire quante persone fossero coinvolte”.

Sono circa 200 le persone in emergenza abitativa coinvolte, fra cui oltre 50 bambini, per quanto riguarda la struttura di Centocelle. Dalla ex scuola di via Tuscolana 1113 sono invece state allontanate circa 100 personetra cui 20 bambini: “tutti erano coinvolti in alcuni progetti di autorecupero a fini abitativi – dichiarano il sindaco e il vice-sindaco – Siamo molto preoccupati per queste famiglie e, soprattutto, per i tanti bambini che si sono ritrovati per strada da un momento all’altro. L’amministrazione non è stata informata per tempo delle misure adottate questa mattina dalle autorità giudiziarie, ma stiamo comunque cercando soluzioni immediate per tutte le persone coinvolte”.

Improvviso anche lo sgombero dell’Angelo Mai, “un importante presidio culturale cittadino – secondo Sindaco di Roma Ignazio Marino e il vicesindaco e assessore al Patrimonio Luigi Nieri – perfettamente inserito ed integrato nelle attività socio-culturali del territorio, su cui siamo disponibili a trovare soluzioni condivise. L’amministrazione non è stata informata per tempo delle misure adottate dalle autorità giudiziarie, ma stiamo comunque cercando soluzioni immediate per tutte le persone coinvolte. Il problema dell’emergenza abitativa, in città, presenta ormai cifre allarmanti”.

Colti così alla sprovvista, Marino e Nieri, tentando il dialogo con i movimenti del diritto all’abitare chiedendo l’immediato dissequestro delle strutture.