Atac e i sindacati hanno raggiunto due importanti accordi sulla gestione degli esuberi dichiarati ad aprile scorso e sulla ristrutturazione della retribuzione aziendale. “Gli incontri – comunica l’azienda di trasporto pubblico – si svolti in un clima positivo caratterizzato da senso di responsabilità ed apprezzabile spirito di collaborazione. Le intese raggiunte rappresentano un punto di svolta non soltanto nei rapporti industriali, ma anche nell’innovazione dei processi gestionali”.
Via libera alla procedura di gestione delle eccedenze nei confronti del personale quadro, amministrativo e delle strutture di staff delle linee operative con la riconduzione del numero di esuberi a 214 unità. Il personale ha dato disponibilità volontaria ad una riconversione professionale verso le aree operative e orario di lavoro part-time, nonché all’avvio del processo di ricollocazione del personale cosiddetto “fuori posizione”.
Le eccedenze così da ultimo individuate verranno gestite attraverso la messa in mobilità del personale pensionabile e con riconversioni professionali definite dall’azienda e finalizzate a potenziare le capacità produttive delle attività di verifica titoli di viaggio, del presidio delle stazioni e del controllo della sosta.
Un secondo accordo da il via libera alla flessibilità della retribuzione relativa alla contrattazione aziendale, che oggi corrispondente a circa il 20% dello stipendio: questa attribuzione sarà in futuro commisurata al raggiungimento di obiettivi di abbattimento dell’assenteismo e prevedendo l’introduzione di un sistema incentivante per comportamenti virtuosi.
