Massimo Varazzani era in carica da appena un mese, in sostituzione del dimissionario Riccardo Mancini. Il Consiglio di Amministrazione gli aveva negato i “pieni poteri”. Solo ieri era stata accolto dai vertici dell’Ama il passo indietro del Direttore Generale, Giovanna Anelli deciso già lo scorso 3 aprile. Caos nelle due aziende che ora aspettano la prossima riunione dei CdA per decidere i prossimi passi.

Nel clima politico che si fa di giorno in giorno più infuocato fanno scalpore due dimissioni eccellenti. In appena 24 ore Ama e Eur Spa rimangono senza testa. Come un fulmine a ciel sereno arrivano le dimissioni di Riccardo Varrazzani.
Il neo Amministratore Delegato era in carica da poco più di un mese, in sostituzione del dimissionario Riccardo Mancini, finito in carcere per lo scandalo legato agli appalti per la fornitura di 45 filobus al Comune.
Le dimissioni sono state presentate da Varazzani nel corso del CdA di martedì sera. Il neo amministratore ha fatto sapere di voler rinunciare all’incarico poiché incompatibile con le cariche di commissario straordinario per il risanamento del Comune di Roma, AD di Fintecna immobiliare, e membro del CdA della Cassa Depositi e Prestiti. Un’eccessiva concentrazione di poltrone che però non ha convinto i suoi detrattori, che inquadrano il passo indietro con il rifiuto del Consiglio di Amministrazione ad affidarli “pieni poteri” per gestire le tante urgenze dell’azienda, impegnata su più fronti caldi: dalla “nuvola di Fuksas alla vicenda dell’acquario dell’Eur.
Una rinuncia eccellente che segue quella del vertice della Ama. Solo ieri il Consiglio di Amministrazione dell’azienda responsabile della pulizia della città ha accettato le dimissioni del suo Direttore Generale, Giovanna Anelli, rassegnate, recita la nota della società, per motivi personali.
Da tempo in disaccordo con il consiglio, la Anelli aveva comunicato la sua decisione già lo scorso 3 aprile. Accogliendo il suo passo indietro ii vertici hanno affidato la guida dell’azienda al Presidente Piergiorgio Benvenuti, incaricandolo di garantire la continuità gestionale fino alla prossima riunione del Consiglio, fissata per il 19 aprile, in cui è prevista la nomina del nuovo Amministratore.
