Affittava stanze agli studenti delle università, tutto rigorosamente in nero. Un business milionario che fruttava un guadagno mensile con zero sforzi ovviemente esen’tasse. La Guardia di Finanza ha ricostruito il patrimonio che un anziano aveva messo da parte come “pensione” occultando al Fisco i guadagni di una vita: solo per gli ultimi 10 anni aveva ricevuto introiti in contanti per oltre 3,3 milioni di euro dalla locazione di numerosissimi immobili tra Ardea e Roma.
L’anziano era già stato denunciato per aver sempre omesso di dichiarare i suoi redditi: il prosieguo delle indagini, condotte dalla Compagnia di Pomezia sotto la direzione della Procura della Repubblica di Velletri, ha consentito al Tribunale di Roma di emettere una misura di prevenzione patrimoniale consistente nel sequestro di beni per un valore di 15 milioni di euro e, precisamente, 47 immobili, tra Ardea e Roma – Tor Vergata, oltre a 3 automobili, un ciclomotore e un camper.
L’origine del patrimonio risale ai primi anni ’50, quando l’odierno ottantenne era un minorenne: sulla sua fedina penale pesano undici condanne per furto, una per ricettazione e due per reati edilizi. I proventi dei reati commessi, tra la fine degli anni ‘60 e nel corso degli anni ’70, sono stati investiti nell’edificazione abusiva di 2 palazzine nella zona di Roma – Tor Vergata, oggetto dio richiesta di condono edilizio formulata alla fine degli anni ’80, complessivamente composte di nr. 33 unità immobiliari, da subito concesse in locazione. Successivamente, veniva edificata abusivamente una ulteriore palazzina in Ardea, composta di nr. 14 unità immobiliari, anch’esse fin da subito concesse in locazione in totale evasione delle imposte. Anche tale immobile è stato oggetto di condono edilizio. Ora, con un provvedimento di confisca dei beni in sequestro, l’intero patrimonio è divenuto di proprietà dei contribuenti e potrà essere destinato a finalità sociali.
Le Fiamme Gialle hanno ricostruito il tutto tessendo una capillare serie di controlli sull’edilizia residenziale. Un piano studiato per contrastare il fenomeno degli affitti in nero, sviluppato in sinergia con Prefettura, Roma Capitale, Università Tor Vergata, Roma 3, Sapienza e Laziodisu, che ha già consentito di recuperare a Roma e provincia 27 milioni di euro nel 2013 e quasi 2 milioni nel 2014


