“Roma, macchiata dal sangue di tanti martiri, non deve essere luogo di sepoltura di Priebke”. Lo ha dichiarato stamattina ai microfoni di Radio Popolare Roma, la dottoressa Grazia di Veroli, membro del Consiglio direttivo romano dell’Associazione ex deportati. “Dobbiamo assolutamente evitare che una eventuale tomba possa diventare un ‘monumento al contrario’, cioè un monumento al negazionismo – continua la Di Veroli – Credo che la soluzione migliore possa essere la stessa che fu adottata per Eichmann: la cremazione con lo spargimento delle ceneri. E forse, visto che loro non hanno dato una tomba a tantissima gente, a milioni e milioni di esseri umani, deve esser seguita questa via”.
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