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Fede e coraggio: la Guardia Svizzera celebra i 500 anni dal Sacco di Roma

Sacrificio, fedeltà e futuro: il Vaticano celebra il V centenario della storica difesa del Papa con un ricco calendario di eventi

Fede e coraggio: la Guardia Svizzera celebra i 500 anni dal Sacco di Roma
guardie svizzere 08

Fedeltà, affidabilità, professionalità e coesione: attorno a questi pilastri la Guardia Svizzera Pontificia ha scelto di strutturare il programma commemorativo per il 500° anniversario del Sacco di Roma. Il 6 maggio 1527 segnò una delle pagine più drammatiche e al tempo stesso eroiche per l’esercito vaticano, quando 147 soldati elvetici persero la vita per difendere Papa Clemente VII, garantendo a soli 42 commilitoni il tempo necessario per trarlo in salvo all’interno di Castel Sant’Angelo. Come sottolineato dal colonnello Christoph Graf, comandante del corpo, l’anno di celebrazioni intende rendere omaggio all’estremo sacrificio dei predecessori, dimostrando come i medesimi ideali guidino ancora oggi il servizio quotidiano accanto al Pontefice.

Il calendario delle celebrazioni tra la Svizzera e il Vaticano

I momenti commemorativi prenderanno il via ufficialmente il 23 gennaio con un convegno di storici a Briga, durante il quale verrà presentata una pubblicazione incentrata sul contesto politico e religioso dell’epoca. In primavera, dal 16 al 19 aprile 2027, la truppa prenderà parte al Sechseläuten, la celebre festa di primavera di Zurigo, per omaggiare la figura del comandante dell’epoca Kaspar Röist. Il momento culminante del programma si terrà in Vaticano dal 5 al 7 maggio 2027: nei palazzi apostolici si susseguiranno i Vespri, la scopertura di una targa in memoria dei caduti, la Messa solenne in San Pietro e il tradizionale giuramento delle nuove reclute nello scenario di Piazza San Pietro, accompagnati dalle installazioni dell’artista di luce Gerry Hofstetter.

Un ponte tra memoria storica e giovani reclute

Le iniziative proseguiranno anche dopo i riti romani: il 4 settembre le ex-Guardie Svizzere si ritroveranno nel santuario di Einsiedeln per un pellegrinaggio nazionale, occasione in cui verrà proiettata la prima visione assoluta di una pellicola cinematografica ideata appositamente per la ricorrenza. L’intero anno giubilare punta non solo a custodire una memoria secolare, ma anche a promuovere il ruolo attuale della Guardia, riaffermando il legame tra la Confederazione elvetica e la Santa Sede e stimolando l’interesse delle nuove generazioni di giovani elvetici verso questo storico percorso di vita e servizio.