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Fiumicino: “fanno il pieno” all’oleodotto. Allarme inquinamento, salvo il Tevere

Per la seconda volta la “pipeline” che collega l’aeroporto di Fiumicino alle Raffinerie di Roma è stata “attaccata” dai ladri. La condotta inonda il canale Le Vignole ma la fuoriuscita si è fermata in prossimità della Portuense. A dare l’allarme i cittadini

Mercoledì sera alle 20 circa è stato scoperto un tentato furto all’oleodotto delle raffinerie di Roma in viale Lago di Traiano a Fiumicino poco distante dall’aeroporto. Al momento gli operai di una ditta specializzata sono al lavoro per chiudere il buco da dove è uscito il carburante che si è riversato nel canale di raccolta le Vignole. L’intervento di messa in sicurezza e’ stato immediato ed ha permesso di circoscrivere l’area inquinata con panne galleggianti. Si e’ poi proceduto con l’aspirazione del carburante. Sul posto sono intervenuti la Capitaneria di Porto di Roma, la Protezione Civile, la Polizia di Fiumicino e la Polizia Locale che ha istituito un senso unico su viale Lago di Traiano. A dare l’allarme ieri sera sono stati dei cittadini, colpiti dal forte odore di carburante che si percepiva nell’area. Indaga la Capitaneria di Porto di Roma che procedera’ al sequestro dell’area.
E a metà mattinara si sono concluse le operazioni di messa in sicurezza dell’oleodotto sotterraneo. Secondo i tecnici il carburante fuoriuscito ‎dalla condotta e riversato nel vicino canale di raccolta le Vignole, non ha raggiunto il Tevere, fermandosi in prossimità di via Portuense dove si trovano delle pompe di sollevamento.