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Fiumicino, ronde in stile leghista. Altolà del prefetto: “State a casa”

Dopo l’ultima rapina sventata nel sangue, in cinquanta tra studenti, commercianti e cittadini che hanno subito furti, sono scesi in strada per presidiare il territorio con la prima “passeggiata della legalità”. Niente armi, ma solo termos di caffè e torce

Niente bastoni, divise, caschi o passamontagna. I volontari delle ronde “Made in Fiumicino” sono armati solo di termos di caffè e torce per illuminare le strade buie della notte del litorale. In cinquanta hanno preso parte alle prima passeggiata della legalità e gli organizzatori annunciano: “Non termineranno fino a quando le istituzioni non prenderanno provvedimenti”.
La goccia che ha fatto traboccare il vaso la rapina sventata in un bar in via Hamada, in cui è morto uno dei malviventi colpito al torace con un coltello dalla barista. Quella che è una vera e propria emergenza sicurezza è una condizione che da tempo ha portato all’esasperazione i cittadini che hanno voluto così manifestare la propria insofferenza.
Un problema ben noto anche in Comune dove puntano l’indice contro la mancanza di coordinamento tra le forze dell’ordine che operano sul territorio, ma che bollano come inutili quelle che paiono poco più di sfilate carnevalesche. Anzi, le “ronde” rischiano di diventare un problema in più per Polizia e Carabinieri impegnati a garantire la sicurezza anche di questi cittadini alla mercé della micro e macro criminalità. Che cosa potrebbero fare se dovessero trovarsi di fronte ad un reato.
Studenti, commercianti che hanno subito diverse rapine, cittadini comuni anche loro vittime di furti e infrazioni notturne sono stati incoraggiati a scendere in strada da alcune associazioni tra cui “2punto11”:
“Ognuno deve fare il proprio mestiere: il controllo del territorio e gli interventi devono essere fatti da chi è preposto a questo, Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza” ha ammonito il sindaco di Fiumicino, Esterino Montino . Un altolà che arriva anche dal Prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro che ha definito le ronde illegali e chiunque si renderà partecipe rischierà di incorrere nelle sanzioni previste dal codice penale. “Sarà lo Stato a garantire la sicurezza della zona potenziando i controlli”. In tanto è stato predisposto l’invio di due pattuglie di Polizia e Carabinieri in supporto a quelle locali
“Le passeggiate per la legalità si concluderanno fra due settimane con una fiaccolata per chiedere sicurezza e forze dell’ordine sul territorio – ha commentato Stefano Costa del Movimento per la Gente di Fiumicino – Vogliamo tenere alta l’attenzione delle istituzioni, chiediamo l’apertura della caserma dei Carabinieri in via Foce Micina, chiediamo che si istituisca una tenenza dei carabinieri a Fiumicino, chiediamo l’assunzione di nuovi agenti della polizia locale, anche stagionali, e delle pattuglie notturne della municipale. Un piano per l’illuminazione pubblica e interventi per riparare i guasti che lasciano per intere settimane le strade di Fiumicino al buio”.