di Luigia Luciani
La pagherà. Florenzi la pagherà comunque. Che cosa? La multa per aver preso quel cartellino giallo dopo aver segnato il 2-0 al Cagliari e aver mantenuto fede ad una promessa: abbracciare la nonna di 88 anni, partita da Ostia per andare a vedere il nipote allo stadio. Era la prima volta per lei. Rimbrotta Florenzi con simpatia ed affetto, pure il gongolante Garcia, alla fine della partita. Gongolante nell’animo, perchè nelle interviste mantiene sempre quel rigore e distacco.
Nasconde in sostanza come la pensa, nel bene e nel male. A cominciare dal gesto di stizza, fratino gettato a terra, di Mattia Destro che firma il gol dell’1-0 e che poi verrà sostituito da Pjanic: “Non lo so cosa abbia fatto, chiedetelo a lui”, commenta il tecnico giallorosso, che poco dopo ricorda, urbi et orbi quindi anche a Destro, quanto gli sia piaciuta la mentalità della sua Roma. La stessa vista già col Cska: “Perchè non conta soltanto avere una rosa ampia, bisogna avere sempre una mentalità da squadra”.
La rosa ampia però serve e come, se devi giocare su più fronti, mantenerti altamente competitivo, affrontare un avversario dietro l’altro facendo i conti con infortuni importanti. Agli indisponibili di lungo corso, a quelli che si sono aggiunti di recente (Astori e Iturbe ), ora si inserisce anche il problema muscolare di De Rossi. Da valutare nelle prossime ore, nella speranza che non sia nulla di preoccupante. Sullo sfondo, ma neanche più di tanto, resta quel botta e risposta tra giallorossi e bianconeri, tormentone prestagionale rimasto intatto fino ad oggi. 3 Vittorie su 3, 9 punti in classifica, solidità difensiva, efficacia e cinismo in attacco, ottima gestione della gara. Qualità che accomunano Juve e Roma, Roma che vuole proseguire a ragionare da grande e proietta già la testa a Parma.
Se mezza Roma gode delle gioie del pallone, l’altra mezza piange. Sconfitta amarissima per la Lazio a Genova: tabù grifone ancora una volta non sfatato; gol di Pinilla arrivato al minuto 85 dopo un primo tempo giocato bene; l’espulsione di De Vrij e soprattutto tre infortuni. Lazio con le ossa rotte! Ammette Pioli nel post gara: “Avremmo meritato un altro risultato, non posso rimproverare i miei ragazzi per la prestazione. Siamo delusi ma dobbiamo insistere e migliorare, continuando a giocare così i risultati arriveranno”.
Un primo tempo con 9 occasioni create, eppure la vittoria è andata a Gasperini. “Onestamente è incredibile però ci deve servire. La strada è quella giusta – commenta l’allenatore biancocelste – perché la squadra ha fatto una prestazione importante con valori importanti. Ma questi devono portare punti e questo ci deve far riflettere e capire che ogni pallone può essere decisivo. Noi abbiamo sbagliato un mezzapalla e siamo stati puniti”.
Ma la punizione più dura il campo di Genova l’ha riservata per Gentiletti, Biglia e Basta, e Pioli ne è consapevole: ”Non sono molto ottimista su Gentiletti e mi dispiace perché è un ragazzo splendido per disponibilità e stava diventando un elemento importante per noi. Anche Biglia e Basta hanno preso brutte botte”. Gli esami strumentali serviranno per accertare l’entità dei singoli infortuni.











