Entro 60 giorni sarà istituito un super consorzio pubblico-privato per contrastare il fenomeno dei furti di rame. Il protocollo sottoscritto al Viminale dal ministero dell’Interno, l’Agenzia delle Dogane dei Monopoli, le Ferrovie dello Stato, Enel, Telecom Italia, Anie, esteso anche a Confindustria e a Vodafone: obiettivo: realizzare “un modello di sicurezza sussidiario”: ovvero “creare una sinergia, un accordo tra istituzioni private, sistema della sicurezza pubblica e Ministero dell’Interno per arginare un fenomeno diffuso su tutto il territorio nazionale e che, causando un’interruzione dell’energia elettrica, provoca un danno economico per le aziende, il rallentamento del processo produttivo del Paese” e disagi per i trasporti su rotaia.
Il consorzio punterà quindi “alla tracciabilità del prodotto per arrivare ad aiutare la prevenzione”. Quella dei furti di rame è una vera e propria piaga: da Gennaio a Maggio 2014, nel Lazio, sono stati 55 i furti di rame lungo le linee ferroviarie che hanno coinvolto 998 treni, provocando un ritardo complessivo di 18.754 minuti di ritardo, pari a circa 313 ore, per un totale di 17.038 chili di rame trafugati e un danno calcolabile in 304.597 euro.
Non solo i colpi andati a segno, ma anche i tentativi di furto provocano disagi alla circolazione: le linee FS del Lazio maggiormente colpite sono: la linea FL2 Roma Tiburtina — Sulmona; il Nodo Roma; la linea AV/AC Roma — Napoli; la FL1 Orte — Fiumicino Aeroporto; la FL7 Roma Termini — Formia e linea FL6 Roma Termini — Cassino. Nel 2013, sono stati 231 gli episodi di furto; 2707 i treni coinvolti per 39.409 minuti di ritardo (657 ore) e sono stati asportati 144.669 chili di rame per 1.521.113 euro di danni”. Infine, questi i dati del 2012: “210 episodi per 125.235 chilogrammi di rame asportati pari a 1.441.579 euro di danni; i treni interessati dai ritardi sono stati 1800 per complessivi 29.000 minuti di ritardo (484 ore)”
“Siamo a lavoro non perché ci sia una drammatica emergenza da affrontare – commenta il ministro dell’Interno Angelino Alfano in occasione della sottoscrizione del Protocollo di legalità – Le statistiche dicono che, negli ultimi mesi, il numero di furti sono complessivamente diminuiti, ma si concentrano su alcuni territori come il Lazio, la Puglia e la Sicilia. La riduzione del fenomeno non deve fare abbassare la guardia, perché in alcune zone, invece, sta incrementando”.
“Tutte le forze dell’ordine, secondo proprie vocazioni, stanno facendo loro lavoro – ha sottolineato Alfano – Noi il territorio lo presidiamo e facciamo sì che l’azione di prevenzione effettuata sia sempre al massimo delle nostre forze e disponibilità. Non si può però presidiare, metro per metro, tutto il territorio nazionale. Con il protocollo siglato oggi, intendiamo quindi riuscire a realizzare un modello di sicurezza sussidiario in cui lo Stato non abbandona la trincea della difesa dell’ordine pubblico e della sicurezza, ma se vi è la possibilità che enti e istituti privati diano una mano, senza travalicare le competenze altrui, si arriva ad un risultato importante che si chiama sussidiarietà, per realizzare un servizio pubblico e far sì che vengano bloccati nuovi reati. Insieme alle compagnie private, a Confindustria ed Fs e a chi eroga il servizio di elettricità – ha concluso -, vogliamo riuscire a migliorare la tenuta del sistema anche della distribuzione elettrica”.
