Dopo l’allontanamento dal Castel Gandolfo per aver gridato al Papa Emerito il suo desiderio di consegnare una copia dell’ultimo film hard, i Soliti Noti, realizzato con con Sara Tommasi, Gabriele Paolini finisce di nuovo nei guai.
Con un comunicato che suona come una confessione, il disturbatore Gabriele Paolini rende noto al mondo intero di essere stato arrestato presso la sala stampa Vaticana mentre tentava di consegnare il solito film, questa volta a Papa Francesco. Ora oltre al divieto di ingresso e soggiorno a Castel Gandolfo, è anche a rischio scomunica.

Visto in azione, gli addetti alla sicurezza della Santa Sede lo hanno rincorso, placcato e poi bloccato e hanno fatto scattare le manette. Ormai nel Guiness dei Primati con quelli che egli stesso definisce “sabotaggi catodici” e ormai giunto a quota 45 mila, Paolini ha oltrepassato la misura.
La speranza per Paolini è che la bravata meriti un perdono Papale. Si dice che qualche presente in Sala Stampa, abbia chiesto per Paolini un processo sommario e la riapertura di Castel Sant’Angelo come prigione. Ovviamente gettando le chiavi nel Tevere.
