Ore 02.25 del 03.10.2014, in Largo Apuleio, Zona Baludina, Roma Nord. Quattro persone di sesso maschile, di giovane età, camminano lungo il marciapiede antistante un esercizio commerciale. Dieci minuti più tardi il quartetto percorre a ritroso lo stesso tratto sempre ripreso dalle telecamere di sorveglianza. L’aspetto di uno dei componenti della comitiva è caratterizzato dalle lunghe e folte basette e dalla caratteristica acconciatura dei capelli raccolti “a cipolla”. Rallenta il passo e volge lo sguardo alla carreggiata come se la sua attenzione fosse stata improvvisamente attirata da qualcosa o qualcuno. Di lì a poco anche gli altri tre componenti della banda avanzano lungo lo stesso tragitto. Al loro passaggio due hanno il capo coperto dai cappucci delle rispettive felpe; mentre il terzo individuo stringe tra le mani una barra con le estremità rivestite in materiale colorato. Comincia così l’aggressione ai danni rispettivamente di un giovane che si trovava in compagnia della fidanzata e di un ragazzo che passeggiava con il cane.
I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma-Trionfale ed i poliziotti dei Commissariati di P.S. di Monte Mario e Primavalle, dopo il primo fermo di due dei responsabili, hanno proseguito le indagini, raccogliendo ulteriori elementi di prova che hanno consentito di arrestare gli altri due componenti della banda, in precedenza soltanto denunciati a piede libero. Si tratta di due giovani di 17 e 19 anni, che erano già stati identificati ed indagati e nei cui confronti è stata ora eseguita da Polizia e Carabinieri, rispettivamente, un’ordinanza che dispone la misura della custodia cautelare presso un istituto penale per minorenni e un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari. I due arresti sono stati disposti dal Tribunale per i Minorenni e dal Tribunale Ordinario di Roma, su richiesta delle rispettive Procure, al termine dell’attività d’indagine condotta congiuntamente da Carabinieri e Polizia che hanno condiviso gli elementi acquisiti nel corso del primo intervento sulla scena dei due delitti, poiché sin dalle prime ore i fatti erano risultati palesemente riconducibili ad una stessa banda di autori.


