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Garcia saluta Destro e aspetta Doumbia. Lotito attacca con la difesa: c’è Perea

Garcia saluta Destro e aspetta Doumbia. Lotito attacca con la difesa: c’è Perea
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Addio con rimpianto da parte dell’allenatore giallorosso proprio mentre Sabatini a Mosca faceva firmare i documenti al centravanti del Cska. Bufera in curva Nord orfana di Djordjevic per il ritorno del ‘Coco’ da Perugia: per Pioli il difensore colombiano l’unico ‘regalo’ della dirigenza biancoceleste
Garcia saluta Destro e aspetta Doumbia. Lotito attacca con la difesa: c’è Perea
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Garcia saluta Destro e aspetta Doumbia. Lotito attacca con la difesa: c’è Perea
Garcia saluta Destro e aspetta Doumbia. Lotito attacca con la difesa: c’è Perea

E’ fatta per la Roma. Il nazionale ivoriano e attaccante del Cska Mosca Seydou Doumbia è il nome scelto dal direttore sportivo giallorosso Walter Sabatini per sostituire Mattia Destro. La formula raggiunta con gli ex avversari di Champions League è quella del prestito oneroso pagato 3 milioni di euro con diritto di riscatto per l’estate fissato a 15.
Intanto Garcia è pronto a schierare i suoi in campo contro l’Empoli, gia’ battuto due volte ma sempre a fatica: nel girone d’andata solo un’autorete di Sepe piego’ i toscani mentre in Coppa Italia il successo e’ arrivato solo ai supplementari e con un rigore discusso.

QUI TRIGORIA. Tutti buoni motivi per avere grande rispetto della squadra di Sarri, “la piu’ organizzata tatticamente del campionato – l’elogio alla vigilia di Rudi Garcia – Sono forti offensivamente e sui calci piazzati. Siamo stati bravi nelle due partite a trovare la chiave per avere delle occasioni, forse abbiamo segnato troppo poco, soprattutto in coppa Italia, ma speriamo che domani i giocatori abbiano capito cosa fare per per difendere bene contro di loro, attaccare dove ci sono possibilita’ di segnare ed essere efficaci nell’ultimo passaggio e nella finalizzazione, che e’ quello che ci e’ mancato in Coppa, dove la partita doveva essere chiusa molto prima”. La Roma si presenta reduce da tre pari, cinque nelle ultime sette gare, una striscia che ha consentito alla Juve di allontarsi a +7 e al Napoli di portarsi a -6. “Non dobbiamo dipendere da chi sta davanti o da chi sta dietro ma solo da noi stessi e guardare sempre avanti, e per guardare avanti bisogna vincere le partite”, avverte il tecnico giallorosso, che chiama all’appello i tifosi (“noi non siamo una squadra o un club ma siamo la Roma e questo include anche loro, saremo piu’ forti col loro sostegno, se siamo in 12 sara’ piu’ difficile per gli avversari”) per tornare a vincere all’Olimpico. In casa, infatti, la Roma non vince in campionato dal 30 novembre scorso, dal 4-2 sull’Inter: dopo sono arrivati i pari con Sassuolo, Milan e Lazio. “Abbiamo dimostrato a inizio stagione e anche oltre che sappiamo come vincere all’Olimpico – ricorda Garcia – Sono arrivati troppi pareggi e dobbiamo far si’ che l’Olimpico torni a essere la nostra cassaforte. Sarebbe piu’ semplice se ci trovassimo in vantaggio ma ci vuole anche continuita’ nella stessa gara. In Coppa Italia, per esempio, siamo partiti forte ma non e’ che dopo il vantaggio bisogna fermarsi, bisogna disputare una gara piena”.
Detto questo, pero’, il tecnico non nasconde un certo fastidio per qualche critica di troppo. “Siamo in corsa su tre fronti, siamo secondi in campionato, non c’e’ altro da dire, i numeri parlano per questa squadra e da tempo non si vedevano a Roma. E’ vero che pareggiamo troppo e serve piu’ continuita’ nelle partite ma facciamo sempre di tutto per vincere e dico solo che non bisogna avere la memoria corta”. All’Olimpico sarà emergenza a centrocampo anche se il tecnico ha fiducia in Paredes (“ha giocato parecchio nelle ultime partite e ha giocato bene”) mentre davanti non ci sara’ piu’ Mattia Destro.
Un addio con un pizzico di rimpianto da parte dell’allenatore francese. “Mi avrebbe fatto piacere che Destro venisse sostenuto al 100% – confessa – Questo non vale per me, che gli sono sempre vicino, ne’ per i compagni o per la societa’. Ma chi ama la Roma deve sostenere ogni giocatore nelle difficolta’, e’ un atteggiamento da tifoso. E poi basta vedere i numeri di Destro, ha fatto una seconda parte di stagione fantastica l’anno scorso. E’ un centravanti di talento, un uomo di qualita’, ma voleva giocare di piu’ e a questo punto era giusto lasciarlo andare via – dice poi della sua cessione – Ma prima di martedi’ arrivera’ un sostituto, una punta centrale”. Nessun indizio anche se si parla con insistenza di Doumbia. Garcia si limita a ribadire che “il timing del mercato non e’ semplice e penso che una societa’ non deve prendere un giocatore tanto per dire ‘abbiamo preso qualcuno’, deve servire veramente, portare una plusvalenza al gruppo e sara’ fatto prima di martedi’”. Ma assenze e mercato non devono essere un alibi ne’ una distrazione. “Finche’ il mercato non e’ chiuso si parlera’ molto ma siamo concentrati al 100% sulla partita di domani, non su altre cose. Gli assenti non possono giocare e io mi concentro su quelli che possono giocare, farlo bene e hanno voglia di prendere i tre punti domani. Ho fiducia nella rosa che ho a disposizione”.

QUI FORMELLO. Il ritorno di ‘Coco’ Perea da Perugia è forse l’ultimo movimento di mercato da parte biancoceleste. Lotito punta sul colombiano richiamato dalla serie B per sostituire Filip Djordjevic, fuori fino a fine stagione. Un difensore che non soddisfa il pubblico della Nord ma la Lazio non ha ancora chiuso definitivamente il mercato: il Genoa non vorrebbe cedere Matri che tornerà comunque disponibile non prima di fine febbraio mentre Pazzini è destinato a rimanere un sogno.
“Abbiamo Perea per sostituire Djordjevic”, la dirigenza biancoceleste pensa di poter acciuffare la Champions senza ulteriori ritocchi alla rosa di mister Pioli che, non a caso, nel secondo tempo di San Siro ha provato persino Keita prima punta, con Klose a rincorrere gli avversari.