L’Assemblea del Movimento lesbico, gay, bisessuale, trans, queer, intersessuale riunitosi a Roma ha espresso una forte preoccupazione per l’appiattimento della questione lgbtqi e della nostra visibilità, ridotta alla sola discussione sui temi dell’omofobia e della transfobia. Per queste ragioni l’Assemblea si è fa promotrice di un Coordinamento nazionale delle associazioni che metta in rete le tante realtà del movimento: un centro permanente di iniziativa politica e sociale per l’affermazione dei diritti civili e sociali a cominciare dall’identità delle persone trans, il matrimonio egualitario, la genitorialità, i diritti dei bambini delle famiglie omogenitoriali.
L’Assemblea ha quindi deciso di avviare percorsi di approfondimento e di iniziativa politica su questi temi anche attraverso una grande marcia da tenere nel 2014 a Roma. Una marcia nazionale in aggiunta a quella proclamata dal Coordinamento del Roma Pride annunciata per il 7 giugno.
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La protesta dell’assemblea delle comunità lgbtqi: “Non solo legge contro omofobia e transfobia, il nostro è un movimento di liberazione”. La promessa di marciare uniti per il matrimonio egualitario e i diritti dei bambini delle famiglie omogenitoriali
