di Alberto Berlini
Gli Internazionali BNL d’Italia sono arrivati allo sprint finale, e ancor prima dell’ultimo weekend di gare i numeri parlano di una vera e propria esplosione di passione per i campioni della terra battuta. La sessione serale del mercoledì ha fatto registrare il record di spettatori, e sugli spalti del Centrale, esaurito in ogni ordine e grado, i paganti erano quasi in diecimila.
Numeri da capogiro che fanno riflettere anche sull’indotto dello sport come evidenziato anche durante il convegno “Sport, lavoro e responsabilità” organizzato dalla Banca Nazionale del Lavoro: un momento di riflessione sullo sport “Inteso sia come imprescindibile elemento formativo sia come fattore di sviluppo del Paese” – così l’amministratore delegato di Bnl Gruppo Bnp Paribas, Fabio Gallia. Ad intervenire anche il presidente del Coni Giovanni Malagò che ha sottolineato come “In Italia lo sport vale direttamente l’1,6% del Pil e indirettamente supera oltre il 3%”. E il presidente del Coni ha poi ricordato il successo di quest’edizione degli Internazionali Bnl d’Italia: “Un progetto che crea domanda, ha appeal. Una domanda che arriva da tutte le parti d’Italia e anche dall’estero”.
I numeri parlano di un’edizione di successo, che ha visto spalti pieni e un popolo festoso assediare il Foro Italico in cerca di foto e autografi con i campioni della racchetta. Di questo orgoglio azzurro si è fatta portabandiera Sara Errani che, ritornata sesta al mondo, è approdata in semifinale dopo il ritiro della Sharapova. Non succedeva da 28 anni. In attesa del gran finale.

