Si avvia a conclusione il cantiere per il restauro della Piramide Cestia che torna a splendere tra via Ostiense e viale Aventino libera dai ponteggi del cantiere che le ha restituito il suo colore originario, abbandonando finalmente il grigiore del traffico che, nel corso degli anni, aveva annerito parti dell’imponente costruzione costantemente esposta all’aria, alla luce, al vento, e soprattutto ai microrganismi che si formano su questo materiale molto poroso. Questi sono i veri rischi per il monumento, che è di marmo e non di travertino come molti credono. I blocchi di marmo hanno uno spessore molto elevato, circa 40 centimetri
Il restauro era iniziato a marzo 2012 grazie ad una donazione milionaria dell’imprenditore giapponese Yuzo Yagi, businessman del Sol Levante proprietario dell’azienda tessile Yagi Tshusho. A vederla da vicino, la Piramide Attorno al monumento campeggiano ancora le transenne che indicano i lavori di restauro in corso, ma i ponteggi sono stati rimossi e l’operazione sembra essere almeno in larghissima parte conclusa.

