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Gli allarmi suoneranno a vuoto. I pompieri sono a piedi. L’allarme

Incendi ed allagamenti hanno messo già a dura prova i Vigili del Fuoco. Ma a spezzar loro le gambe sono stati i tagli che hanno messo a dura prova la tenuta sia del personale che degli automezzi vetusti e fatiscenti. La protesta dei sindacati dopo l’ennesimo nulla di fatto alla richiesta di nuovi fondi. Ora l’appello: “venite a vedere in che condizioni dobbiamo lavorare”

Carenze di personale, sedi di servizio obsolete sia dal punto di vista logistico che da quello sanitario, personale sempre più vecchio per l’impossibilità di effettuare il tournover. Sono tutti fattori che negli anni hanno seriamente appesantito i carichi di lavoro generando anche continui incidenti sul lavoro.

vigili del fuoco

La protesta dei sindacati dei Vigili del Fuoco mette in evidenza l’emergenza in cui versa il corpo proprio in prossimità del periodo più caldo visto l’impegno costante nella prevenzione degli incendi che minacciano ogni giorno le aree verdi e gli eventi atmosferici sempre più estremi. La situazione è grave: automezzi vetusti e fatiscenti, mentre ormai è cronica l’assenza di fondi per le riparazioni e quindi per i nuovi acquisti.
“Tutto ciò non può che provocare gravi incertezze nella capacità di prestare soccorso alla cittadinanza – denunciano i sindacati – per risparmiare è stato usato un criterio puramente aritmetico-contabile, tagliando le spese in modo cosiddetto lineare senza verificare le conseguenze per la sicurezza della collettività”.
Lo scorso 9 luglio si è concluso con un nulla di fatto l’ennesimo incontro con l’amministrazione nel tentativo di trovare un’intesa. “Invitiamo pertanto i parlamentari del Lazio – concludono i sindacati – a effettuare congiuntamente visite presso le varie sedi dei Vigili del Fuoco nei Comandi Provinciali per rendersi conto di persona della situazione per poi rappresentare all’interno del Parlamento lo stato di disagio in cui versano i Vigili del Fuoco e cercare di trovare risposte e soluzioni attraverso le modifiche della legge sul turn over che a tutt’oggi prevede l’assunzione di 20 lavoratori a fronte di 100 che andranno in pensione e il regolare ripristino dei fondi per la gestione degli automezzi”.