di Fabio Carosi
Istituto che vai, sondaggio che trovi. Dopo la rilevazione dell’8 maggio curata da Spincom, fresco di telefonate arriva quello commissionato dall’agenzia Omniroma ed è doccia fredda per il sindaco. Secondo la società Tecné, Marino è sempre saldamente in testa con il 35 per cento dei consensi, seguito da Alemanno ma con poco meno di tre punti percentuale: 32,9.
In calo, anche se lieve, lo stellato Marcello De Vito, sceso al 14,8%, seguito da Alfio Marchini all’11,3, e quindi sostanzialmente stabile rispetto alla rilevazione pubblicata il giorno 8.
Il sondaggio Omniroma prende in esame anche i cosiddetti “candidati minori” con Sandro Medici al 2,5 per cento, Stefano Tersigni allo 0,8 per cento, Matteo Corsini allo 0,6, così come Simone Di Stefano.

Il vero risultato su cui i candidati dovrebbero riflettere nei prossimi giorni è il “partito del non voto e degli incerti”, un gruppo che in città pesa per il 28,7 per cento ed è di fatto il terzo partito.
L’aggregato di coalizione vede il centrosinistra di Marino in testa col 37,5 per cento, seguito da Alemanno col 33,4%. Segue il Cinque Stelle col 14,9 e Alfio Marchini con un 8,4%.
E ora l’analisi. A sinistra la coalizione va meglio del candidato, segno che è in corso un’erosione di consensi da parte del senatore-chirurgo a livello personale e una sostanziale tenuta ma solo tra i partiti. A destra, invece, Alemanno sta recuperando frazioni di punto di giorno in giorno, forse spinto anche dall’effetto “taglio Imu”, in linea con quanto avviene a livello nazionale. Anche il sindaco va meglio come coalizione e i due affetti lasciano presagire la tendenza al voto disgiunto, confermata anche da Marchini: picchi anche del 12 per cento come candidato, ma risultato “debole” come coalizione con quasi 4 punti di differenza.
