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Goletta Verde boccia alcune spiagge del Lazio: il mare resta bellissimo, ma foci e canali fanno paura

Otto punti oltre i limiti nei controlli di Legambiente, con quattro giudicati “fortemente inquinati” e quattro “inquinati”: nel mirino soprattutto il litorale pontino, tra criticità storiche e tratti di costa promossi

Goletta Verde boccia alcune spiagge del Lazio: il mare resta bellissimo, ma foci e canali fanno paura

C’è il mare del Lazio delle cartoline, quello delle acque davanti al promontorio del Circeo, delle spiagge di Serapo a Gaeta, delle dune e dei tramonti di Sperlonga. E poi c’è quello che emerge dalle provette di Goletta Verde, meno da vacanza e più da laboratorio, fatto di foci, canali e possibili problemi legati alla depurazione. Sono otto, infatti, i punti risultati oltre i limiti sui 24 campionati da Legambiente lungo le coste della regione. Quattro hanno ricevuto il giudizio di “fortemente inquinato”, altri quattro quello di “inquinato”, con i monitoraggi che sono stati effettuati tra l’8 e il 21 luglio e hanno riguardato tratti a mare, foci di fiumi e canali nelle province di Roma, Viterbo e Latina.

Otto punti fuori dai limiti: il litorale pontino concentra le maggiori difficoltà

Goletta Verde boccia alcune spiagge del Lazio: il mare resta bellissimo, ma foci e canali fanno paura
Dove il blu del mare incontra la terra: uno scorcio della costa laziale, tra bellezza e fragilità ambientale

A preoccupare maggiormente è la distribuzione delle criticità. Secondo Legambiente una parte significativa dei problemi si concentra proprio lungo il litorale della provincia pontina. Eppure, si tratta di un territorio che sulla carta avrebbe tutti gli ingredienti per essere un manifesto dell’estate mediterranea: dal blu del Circeo alle spiagge di Fondi, passando per le baie di Formia e Minturno. Peccato solo, però, che, in alcuni punti, l’atmosfera da vacanza lasci spazio ad una situazione che richiama la necessità di controlli e interventi.

Fortunatamente, nel capoluogo arriva una buona notizia. I prelievi effettuati a Foce Verde e alla foce del Rio Martino sono risultati entro i limiti. Un risultato positivo per Latina, che si aggiunge a quelli registrati in altri tratti. Cosa che non si può dire, invece, per San Felice Circeo, dove alla foce del fosso il campionamento ha evidenziato delle acque particolarmente inquinate. Restano inoltre sotto osservazione alcune aree già note negli anni precedenti, a partire da Formia per arrivare a Scauri e a Minturno. Ciò nonostante, il quadro non è fatto solamente di problemi. Sono diversi i punti dell’area che hanno superato i controlli, come Terracina, Fondi, Sperlonga e Gaeta.

Il monitoraggio, precisa Legambiente, non rappresenta una classificazione ufficiale della balneabilità e non sostituisce i controlli delle autorità competenti. L’obiettivo è piuttosto quello di individuare aree dove approfondire eventuali problematiche legate agli scarichi e alla depurazione. Insomma, alla fine il mare laziale resta una storia dai due volti: quello delle spiagge affollate, dei borghi sul mare e dei paesaggi che ogni anno attirano migliaia di visitatori, e quello delle foci e dei canali, dove la bellezza del territorio deve fare i conti con vecchie fragilità ambientali.