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Governance Poll 2026, cambia la geografia del consenso: il Lazio a caccia di un modello

Se Roma guadagna terreno, la regione resta comunque lontana dal podio con Chiara Frontini prima fra i Sindaci dell’area

Governance Poll 2026, cambia la geografia del consenso: il Lazio a caccia di un modello

La classifica del Sole 24 Ore racconta un’Italia in cui il consenso locale si conquista sempre meno con il peso dei partiti e sempre di più con la credibilità amministrativa: se Firenze guida la classifica, nel Lazio il quadro resta fatto più di recuperi che di vere affermazioni

Ogni anno il Governance Poll ci restituisce un quadro dello stato di salute del rapporto tra amministrazioni locali e popolazione. Più che una semplice classifica, dunque, è una fotografia del consenso che si costruisce o va in frantumi giorno dopo giorno, lontano dalle campagne elettorali e spesso anche dalle logiche dei partiti. È un indicatore, che finisce puntualmente per premiare la capacità di affrontare i problemi quotidiani e di venire incontro, in maniera credibile, alle istanze dei cittadini in materia di servizi e presenza sul territorio.

L’edizione 2026 ad esempio, realizzata da Noto Sondaggi per Il Sole 24 Ore, ci mostra come la geografia del consenso stia cambiando e il protagonismo femminile continui a crescere, con il Mezzogiorno che occupa stabilmente le posizioni al vertice e il Lazio che pare non riuscire a produrre un modello in grado di imporsi. Una tendenza, però, emerge dal report: il voto amministrativo e il gradimento di un sindaco seguono ormai strade differenti. In altre parole, non basterebbe più saper governare o governare bene per guadagnarsi un elevato indice di apprezzamento. Al contrario, quest’ultimo sembra ormai diventato il metro di giudizio quotidiano sull’efficacia dell’amministrazione, indipendentemente dal colore politico.

Ad essere premiato è chi costruisce fiducia, non soltanto chi vince le elezioni

A tal proposito, una novità interessante è il primo posto conquistato dalla sindaca di Firenze, Sara Funaro, prima donna a guidare il Governance Poll. Il suo balzo in avanti è tra i più consistenti dell’intera graduatoria e mostra quanto il consenso possa crescere perfino dopo le elezioni, se e quando si percepiscono continuità amministrativa e capacità di governo. Alle sue spalle, invece, si confermano due habitué della classifica: Marco Fioravanti, sindaco di Ascoli Piceno e vincitore della scorsa edizione, e Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli e presidente dell’Anci.

Tuttavia, il dato più significativo riguarda la crescita del Mezzogiorno, con Federico Basile a Messina che registra la crescita più notevole, mentre Palermo, Cagliari, Benevento, L’Aquila e Crotone dimostrano come la fiducia possa consolidarsi anche lontano dai grandi centri tradizionalmente considerati trainanti. Non a caso, le città più premiate non coinciderebbero necessariamente con quelle più ricche o mediaticamente esposte, ma con quelle realtà in cui gli amministratori hanno dato prova di una certa solidità.

Governance Poll 2026, cambia la geografia del consenso: il Lazio a caccia di un modello
Prima tra i sindaci del Lazio e settima a livello nazionale: Chiara Frontini conferma Viterbo come l’esperienza amministrativa più apprezzata della regione

Chiara Frontini guida il Lazio, ma manca ancora un modello capace di fare scuola

Se questo è lo scenario che emerge su scala nazionale, la situazione cambia notevolmente quando l’obiettivo si sposta sul Lazio. La regione non registra exploit paragonabili a quelli delle realtà metropolitane, ma restituisce un mosaico più particolareggiato, fatto di recuperi, conferme e battute d’arresto, segni di un rapporto con gli elettori che è ancora in piena evoluzione. A guidare la classifica regionale è infatti la sindaca di Viterbo, Chiara Frontini, settima in Italia con un gradimento del 60%. Un risultato che migliora leggermente rispetto agli anni precedenti e che conferma la stabilità del suo profilo amministrativo, pur restando inferiore al successo riscontrato alle urne nel 2022. Segue la sindaca di Latina, Matilde Celentano, diciassettesima nel Paese con il 57,5%, benché gli occhi restino inevitabilmente puntati su Roma.

Governance Poll 2026, cambia la geografia del consenso: il Lazio a caccia di un modello
Gualtieri recupera terreno nel gradimento dei cittadini, ma per la Capitale il percorso verso i vertici della classifica è ancora lontano

Roberto Gualtieri recupera sette punti in un anno, passando dal 47 al 54%. Un’inversione di tendenza in seguito ad una fase complessa, ma che comunque non basta per collocare la Capitale tra le esperienze amministrative più convincenti; il che è un peccato, soprattutto per una città che rappresenta il principale laboratorio politico italiano. Il segnale più preoccupante arriva infine da Frosinone, dove Riccardo Mastrangeli scivola al 77° posto con il 49% di gradimento, perdendo terreno sia rispetto al voto del 2022 sia rispetto al Governance Poll precedente. È il risultato che più di qualunque altro suggerisce come il consenso amministrativo possa deteriorarsi rapidamente.

Perciò, l’immagine che ne viene fuori è quella di una regione ancora alla ricerca di un punto di riferimento e, più in generale, di una nazione i cui cittadini attribuiscono, con frequenza crescente, più valore ai fatti concreti che alle promesse.