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I Black Bloc sono già arrivati. Sale la tensione per i cortei

Individuati cinque francesi giunti a Roma in occasione della manifestazione di sabato pomeriggio: avevano precedenti di terrorismo. La Digos ha disperso un gruppo di anarchici che indossando maschere e cappucci si stavano avvicinando al corteo dei sindacati Usb e Cobas. Bloccato un furgone sospetto in viale Regina Elena. All’interno, sono stati trovati manganelli retrattili, alcune buste di biglie di vetro appena acquistate e un martello frangi vetro. In rete circola un manuale di autodifesa digitale mentre su twitter le parole chiave sono #19o, #assedio, #sollevazione

Sale la tensione a Roma dopo il fermo di due terroristi identificati dalla polizia: giunti nella capitale in occasione della due giorni di manifestazione e cortei indetti dai sindacati e dagli antagonisti, al momento del controllo, non avevano telefoni cellulari, forse per non essere intercettati. Insieme ad altri tre transalpini considerati black bloc, sono stati accompagnati alla frontiera. Ma non sono le sole brutte notizie che arrivano dai controlli messi in campo dalle forze dell’ordine.

15 ottobre 2011 02

Gli agenti del Commissariato San Lorenzo hanno bloccato e controllato un furgone sospetto in viale Regina Elena: all’interno, sono stati rinvenuti manganelli retrattili, alcune buste di biglie di vetro appena acquistate, un martello frangivetro e vario materiale per l’attacchinaggio. I Carabinieri hanno invece trovato sempre vicino all’Università tre estintori; in via Prenestina, durante la notte,è stato denunciato P.L., un 24enne italiano trovato in possesso di una mazza da baseball nascosta all’interno del bagagliaio della sua auto.
“Manifestare è’ un momento importante di democrazia – ha ricordato il sindaco Ignazio Marino – ma la violenza deve essere evitata in ogni circostanza”. Gli organizzatori dei cortei di oggi e domani a Roma vogliono evitare che dei due giorni di mobilitazione si parli solo come un problema di ordine pubblico. Ma nessuno può nascondere che il rischio di disordini esista: i negozi e le attività commerciali intanto si preparano al sabato di fuoco blindando i propri edifici. Su twitter le parole chiave sono #19o, #assedio, #sollevazione: in rete circola un manuale di autodifesa digitale per “comunicare modalità sicura attraverso lo smartphone”, “salvaguardare la propria sicurezza e quella di chi sta fianco in un corteo”, documentare le azioni o “registrare su nastro gli abusi commessi dalle forze di polizia”.
Nessuno è in grado di sapere quante persone scenderanno in piazza: nel corteo che ha sfilato venerdì pomeriggio da piazza della Repubblica a San Giovanni avrebebro preso parte 50mila persone secondo i dati dell’Unione dei sindacati di base. In centinaia si sono accampati a piazza San Giovanni dove sono stati allestiti gazebi e un palco dove dalle 20 salirà Ascanio Celestini accompagnato da alcuni gruppi musicali: Banda Bassotti, 99 Posse, Assalti Frontali, Banda Popolare dell’Emilia Rossa. Sabato mattina, i protagonisti della “accampata” saranno pronti a ripartire in marcia con gli altri che nel frattempo saranno arrivati da tutta Italia per il corteo promosso dai movimenti per la casa e l’acqua pubblica, no Tav e no Mous, e contro le discariche. Il corteo si snoderà da San Giovanni a piazza della Repubblica, assediando il ministero dell’Economia, per arrivare poi a Porta Pia e “accamparsi” difronte al ministero delle Infrastrutture: i manifestanti chiederanno un incontro per avviare una trattativa contro gli sfratti e per destinare a politiche sociali gli stanziamenti delle grandi opere. In comune, i due cortei avranno molte parole d’ordine, in particolare la lotta ad austerità e precarietà, l’opposizione alle scelte economiche del governo, alla legge di Stabilità, e alla politica per l’immigrazione.