A nulla è valsa la maratona notturna di trattative e confronto tra il sindaco di Roma, Ignazio Marino, e i sindacati dei vigili urbani: il protocollo firmato alle 2 di notte tra le parti è stato bocciato dai diretti interessati. Il documento rappresenta una sorta di tregua con l’amministrazione, come annunciato da Francesco Croce della Uil ‘tregua’ con l’amministrazione: tra i punti sottoscritti lo sblocco del concorso per l’assunzione di 300 agenti, lo stanziamento di fondi aggiuntivi per la Municipale nel 2014, l’immediato pagamento di tutti gli straordinari arretrati, un piano di medicina preventiva, il superamento dell’abrogazione della causa di servizio, la possibilità di muoversi gratis sui mezzi pubblici durante l’orario di lavoro e la risoluzione delle disfunzioni del sistema Erp sap che rileva le presenze.
Tutto inutile, Ospol, Sulp e lo storico dirigente sindacale Di Bella hanno bocciato l’intesa rilanciano la lotta contro le posizioni del Campidoglio: “Forse convinto che sarebbero bastate le solite promesse ed i soliti impegni il sindaco Marino ha presentato un documento inaccettabile – commenta Stefano Giannini segretario romano del Sulpl – arrivando al paradosso di far definire troppo tecniche le nostre argomentazioni. Quando abbiamo visto che nel documento non erano presenti i riferimenti ai proventi delle contravvenzioni ed alla sicurezza dei lavoratori abbiamo capito che non vi erano margini di trattativa ed abbiamo abbandonato il tavolo. Continueremo le forme di lotta chiedendo ai colleghi di non aderire alle manifestazioni dell’ultimo dell’anno – conclude – proclamando le 2 date di sciopero al termine del periodo di garanzia”.
Dello stesso avviso la delegazione Ospol-Csa che denuncia come i 18 punti di rivendicazione formalizzati dall’Ospol nell’incontro alla Prefettura e Campidoglio sono rimasti lettera morta: “Veniva riesumato, come una fotocopia, il piano organizzativo fatto oltre 15 anni fa dal sindaco Veltroni. Da domani (mercoledì ndr) dalle 07.00 alle 9.00 e dalle 14.00 alle 16.00, attuerà un’assemblea al Comando del Centro Storico chiamando a raccolta tutti i 700 vigili. Lo sciopero del 29 gennaio potrà essere evitato soltanto se l’Amministrazione comunale accoglierà in modo concreto le rivendicazioni dei vigili di Roma Capitale”.
A suonare il requiem funebre dei sindacati confederali è Gabriele Di Bella, vigile in forza al II Gruppo, storico dirigente sindacale Fiadel, che annuncia assemblee nei giorni delle partite di calcio per bloccare lo stadio Olimpico: “L’invito a tutti i lavoratori è non delegare e tornare a rappresentarsi in prima persona, visto il vuoto sindacale, dirigenziale e politico che di fatto colpisce la nostra struttura. Insieme all’altra faccia della medaglia sulla mobilità cittadina, gli autisti Atac di Micaela Quintavalle, dimostreremo che la nostra non è una battaglia corporativa e che una città più vivibile e con standard di mobilità europei può esistere”.
