di Alberto Berlini
“Se dovessero scoppiare due incendi contemporaneamente, dovremmo scegliere a quale dare la priorità”. Sperate di esser gli unici ad aver bisogno dell’intervento dei Vigili del Fuoco, complici i tagli alle spesa quello che dovrebbe essere un servizio efficientissimo si è trasformato in un colabrodo tale e quale le autopompe in servizio.
La denuncia viene dal segretario romano del sindacato autonomo dei pompieri, Rossano Riglioni, che ad affaritaliani.it ha aperto le serrande dell’autoparco in servizio al corpo, con qualche incredibile sorpresa.
“Questa mattina si è rotta un’altra autoscala, nel fine settimana all’interno del raccordo anulare erano in servizio solamente due autoscale e mancano le autopompe di riserva”.
Due sole per l’intera città?
“In questo momento la zona sud-est di Roma è scoperta. Normalmente in servizio ci sono 5 autoscale all’interno del GRA, più una a Civitavecchia, una a Pomezia e una ad Ostia. Questo lunedì in 70 chilometri sono operative solo 4 autoscale. Per non parlare poi delle autopompe. L’intero autoparco è vecchio, non ci sono scorte. E molto spesso siamo costretti ad arrangiarci. Un conto è operare con una botte che ha due buchi, un conto usare una che ne ha 30”.
Mi parla di una situazione di continua emergenza, se dovessero essere necessari più interventi…
“I pompieri sono i migliori ad ingegnarsi, ma garantire il soccorso in questa condizione è impensabile. Si mettono a rischio le vite dei cittadini e anche quelle degli operatori. Inoltre con i tagli e la riorganizzazione degli autoparchi i mezzi in servizio in tutta la Regione sono stati convogliati a Montelibretti. Pensi che se si dovesse verificare una frana, come successo recentemente, una squadra dovrebbe partire da Roma e poi tornare. In questi casi i tempi di intervento dovrebbero essere di 15 minuti, e se già quando ogni comando aveva disponibilità di ruspe e mezzi adatti all’intervento, ora occorrono oltre due ore per un intervento. Per questo il sindacato Conapo dei vigili del fuoco fa appello al Prefetto al quale chiede di verificare la situazione e di farsi portavoce con il governo per garantire alla provincia di Roma un adeguato servizio di sicurezza e soccorso pubblico che non può essere erogato a singhiozzo secondo i tempi delle officine e delle continue riparazioni di automezzi che dovrebbero ormai essere invece sostituiti”.





