E ora? Atteso che le Regionali forniranno come prima conferma il successo del Movimento Cinque Stelle, e scrivendo a scrutinio non ancora effettuato, il dato politico evidente è che dopo la Regione Lazio, la legione grillina punterà anche al Campidoglio. Il Pd che si dibatte nella scelta del candidato con il tormentone delle primarie con “i soliti noti” è avvisato. Soprattutto nelle periferie storiche dove gli “stellati” hanno fatto man bassa, pescando nel bacino storico della sinistra.
Ma chi deve seriamente preoccuparsi è Gianni Alemanno. Da oggi i sondaggi che lo danno intorno al 40 per cento sono da gettare. Restano meno di novanta giorni al sindaco di Roma per dare un segnale di concreta amministrazione e di lungimiranza politica, partendo proprio da Tor Bella Monaca e dallo sciagurato progetto di demolizione. Nel quartiere simbolo del disagio, i numeri parlano da soli.
Infine, l’ultimo dato politico evidente. Se i quartieri “bene” si mantengono a destra, il resto di Roma forse ha scritto una pagina storica della città: ammesso che il voto Cattolico pesi ancora, chi esce con le ossa rotte sono i “poteri forti”, quelli che per anni hanno patteggiato con la politica e spinto candidati a suon di denaro gettato sul fuoco delle elezioni. Il voto dei grillini, eletti a zero euro, è decisamente tutto per loro: “Da oggi non contate più”.
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