Era il giorno di Pasquetta di due anni fa. Dopo una malattia che l’ha divorato in un pochi giorni, moriva Mario Di Carlo. Padre di di Lorenzo e Lele, chimico esperto in rifiuti, direttore di Legambiente, poi presidente di Ama, Atac, Sta. Quindi assessore al traffico del Comune di Roma, poi alla Regione con la delega all’Ambiente, infine alla Casa.
Manager, politico di razza e uomo vero, a due anni di distanza dalla morte è ancora vivo il ricordo delle sue azioni nelle tante persone che ha incontrato durante la sua intensa vita. Antonella Tancredi, delegata alle peri opportunità del Municipio Roma XVII ha fatto di più: ha aperto uno sportello del cittadino a lui intitolato nel quale dà ascolto ai problemi quotidiani delle persone comuni seguendo l’insegnamento di Mario Di Carlo che raccomandava a se stesso e alla politica di non perdere mai il rapporto con i cittadini e con le loro esigenze.

E si apre proprio con un’intervista intensa alla Tancredi, lo speciale “In ricordo di Mario Di Carlo” che l’emittente Romauno Tv, di proprietà di Manlio Cerroni, amico di vecchia data di Di Carlo, manderà in onda la sera del 25 per “non far spegnere la fiamma del ricordo”.
Due ore, dalle 21 alle 23, durante le quali scorreranno le immagini della sua vita personale e politica, con la memoria degli amici più cari e degli avversari politici, perché se è vero che i rugbisti non muoiono mai, neanche il ricordo deve morire.
