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Il Castello delle Cerimonie dei Polese perde gli specchi: sigilli e sgombero a La Sonrisa

Avviato lo sgombero del Grand Hotel La Sonrisa, noto come il Castello delle Cerimonie. Le forze dell’ordine hanno sequestrato uffici e locali commerciali nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Torre Annunziata.

Il Castello delle Cerimonie dei Polese perde gli specchi: sigilli e sgombero a La Sonrisa

Polizia e carabinieri nella struttura resa celebre dalla trasmissione di Real Time. Sequestrati uffici e locali commerciali, mentre mobili dorati e arredi lasciano il regno televisivo della famiglia Polese.

La festa è finita: arrivano le forze dell’ordine

Questa volta non sono entrati gli sposi, non è partita la marcetta e nessuno ha annunciato una torta a sette piani. Al grande cancello del Castello delle Cerimonie sono arrivate le forze dell’ordine, con un copione decisamente meno festoso di quello visto per anni in televisione.

Carabinieri, poliziotti e agenti della Municipale hanno avviato le operazioni di sequestro e sgombero del Grand Hotel La Sonrisa, a Sant’Antonio Abate, in provincia di Napoli. I sigilli sono stati apposti agli uffici e agli spazi commerciali della struttura diventata popolare grazie al programma trasmesso da Real Time.

Il provvedimento è stato disposto dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Torre Annunziata, su richiesta della Procura, nell’ambito di un’inchiesta che riguarda l’ipotesi di invasione di terreni o edifici. Nel procedimento risultano coinvolti i rappresentanti legali della società riconducibile alla famiglia Polese.

Via gli arredi dorati, cala il sipario sul kitsch

Durante lo sgombero sarebbero stati portati all’esterno mobili, suppellettili e gli immancabili specchi dorati: oggetti che non erano semplici elementi d’arredo, ma parte integrante di un’estetica diventata un genere televisivo. Il Castello delle Cerimonie è stato infatti uno dei grandi portabandiera della trash tv italiana: un universo nel quale bomboniere, fontane luminose, abiti principeschi e ricevimenti senza freni venivano elevati a racconto antropologico nazionale.

Un programma capace di trasformare l’eccesso in normalità e il cattivo gusto in arredamento d’autore. Adesso, però, mentre i mobili escono e i sigilli entrano, anche la televisione del “più è troppo, meglio è” sembra costretta a fare i conti con la realtà. Fine di un’epoca… perchè la realtà, a differenza del montaggio televisivo, non prevede repliche né lieto fine garantito.