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Il cimitero degli animali che custodisce oltre un secolo di storie d’amore. E a Venezia le ceneri potranno riposare accanto ai padroni

Roma custodisce da oltre un secolo il legame tra uomini e animali nella storica Casa Rosa. Venezia, invece, introduce una possibilità ancora più simbolica: far riposare le ceneri dell’animale accanto al padrone. Due modelli diversi, ma una stessa idea: certi legami non finiscono con la vita

Il cimitero degli animali che custodisce oltre un secolo di storie d’amore. E a Venezia le ceneri potranno riposare accanto ai padroni

Dalla storica Casa Rosa della Capitale alla nuova disciplina veneziana che consente di collocare le urne degli animali nelle sepolture di famiglia: cambia il modo di vivere anche l’ultimo saluto ai compagni di una vita.

Per molti non sono semplicemente cani, gatti o animali domestici. Sono presenze di famiglia. E quando se ne vanno, il bisogno di conservare un luogo, un ricordo, perfino un rito, diventa parte del dolore.

A Roma questo sentimento ha una casa da più di un secolo. Si chiama Casa Rosa, storico cimitero per animali nato nei primi anni Venti e diventato nel tempo un piccolo archivio sentimentale della città.

Casa Rosa, da una gallina del Duce ai cani delle celebrità

La storia comincia nel 1923, quando i figli di Benito Mussolini chiesero di poter seppellire una gallina di famiglia nel terreno del veterinario Antonio Molon. Da quella prima tumulazione nacque progressivamente un vero camposanto per animali, dedicato da Molon alla moglie Rosa. Negli anni sono passati da qui animali appartenuti a famiglie celebri e personaggi pubblici: dai Savoia a Peppino De Filippo, fino ad Anna Magnani e Sandro Pertini. Ma Casa Rosa non è mai stata soltanto il luogo dei nomi illustri. Tra lapidi, fotografie e piccoli ricordi riposano soprattutto cani, gatti, uccelli, conigli e altri compagni di vita appartenuti a famiglie comuni.

La formula comprende sepoltura, bara e lapide, con concessioni a tempo che possono essere rinnovate. Un modo, per molti proprietari, di evitare che la morte dell’animale venga trattata come un semplice problema di smaltimento.

Venezia fa un passo oltre: l’urna accanto al padrone

Ora però è Venezia ad aprire una nuova frontiera. Il Comune ha introdotto una disciplina che consente alle ceneri degli animali d’affezione di essere collocate accanto a quelle o ai resti dei loro proprietari nei cimiteri cittadini. Le urne potranno trovare posto nei loculi, nelle tombe di famiglia o nelle sepolture umane, purché gli animali siano stati regolarmente cremati in impianti autorizzati.

La scelta nasce da una domanda sociale sempre più evidente: riconoscere gli animali come parte della sfera affettiva e familiare anche dopo la morte. Restano però regole molto rigide. Sulle lapidi non saranno ammesse epigrafi dedicate esclusivamente all’animale né fotografie del solo animale. Sarà invece possibile utilizzare immagini in cui il defunto compaia insieme al proprio cane o gatto.