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Il colpo del “ninja” porta la Roma a -1. Genoa in 10, gol nullo. Preziosi: “Mafia”

Il colpo del “ninja” porta la Roma a -1. Genoa in 10, gol nullo. Preziosi: “Mafia”
Nainggolan si fa buttare giù in area da Perin: ma il Genoa in dieci tiene bene il campo e la squadra di Garcia si affida ad una prodezza del centrocampista belga per risolvere la partita. Brivido per un fuorigioco millimetrico cha salva lo 0 a 1. Ma la partita delle polemiche non finisce al triplice fischio

di Alberto Berlini

Prima si fa atterrare in area dall’estremo difensore ligure Perin, poi con una sforbiciata dal limite regala i tre punti alla Roma. Il ninja giallorosso, Radja Nainggolan è il protagonista dei 90 minuti giocati al Ferraris di Genova dove la squadra di Garcia ha trovato la vittoria che gli porta di nuovo ad un passo dalla Juventus, condannata al pari allo “Stadium” di Torino da una rimonta capolavoro della Sampdoria del romanissimo patron Massimo Ferrero.
A Marassi la Roma soffre, in trasferta alla prima partita dopo l’eliminazione della Champions League, con una formazione senza centravanti di ruolo in attacco Garcia si affida a Ljajic, Gervinho e Florenzi, con l’ivoriano spesso solo a battersi contro tutta la difesa dei grifoni. Maicon ha l’occasione per farsi perdonare gli ultimi novanta minuti di Champions, ma è sull’asse Ljajic-Pjanic-Nainggolan che si crea al 29′ la prima vera occasione. Il belga alla fine di un contropiede perfetto si fa buttare giù in area da Perin. Espulsione per il numero uno rossoblu e calcio di rigore. Ma Ljajic dal dischetto spreca tutto e regala al 25enne Lamanna, un’esordio indimenticabile in serie A, esaltandosi in un tuffo vincente sulla sinistra.

Occasione sprecata ma per la Roma c’è più di metà partita da giocare in superiorità numerica. Tuttavia la squadra di Garcia deve aspettare il 40′ per dare libero sfogo alla gioia dei suoi tifosi. Ed è ancora Nainggolan a illuminare: il centrocampista trova il goal insaccando una palombella di Maicon con una bella semirovesciata in corsa dal limite. Il Genoa si lamenta per una simulazione di Ljajic nell’azione che poi ha portato al gol e nella ripresa il mister Gasperini deve restare negli spogliatoi, espulso per proteste all’intervallo.
I giallorossi nella difesa difendono con fatica il vantaggio, e Gervinho al 70′ si permette di sprecare la più facile delle occasioni calciando clamorosamente a lato tutto solo davanti a Lamanna.
Garcia prova a cambiare, dentro Totti per Ljajic e Iturbe per Gervinho. Poi all’ultimo minuto di recupero i tifosi giallorossi rivivono i fantasmi più brutti: su calcio d’angolo Rincon insacca di testa, ma l’arbitro annulla per un fuorigioco millimetrico.

Finale incandescente con animi molto accesi dopo il triplice fischio. Gestaccio di Holebas ai tifosi del Marassi che stavano bersagliando con degli oggetti i giocatori giallorossi mentre raggiungevano il tunnel degli spogliatoi, con Strootman colpito in pieno da una bottiglietta.
Dichiarazioni al veleno di Preziosi che attaca: “Stanno succedendo cose strane a Roma – allude agli scandali di Mafia Capitale il presidente rossoblu – non vorrei fosse coinvolto anche il calcio. Ammonto Perotti quando invece il fallo di mano l’ha fatto l’avversario, fuorigioco sul nostro gol? Io non lo so se c’era, ma la decisione è molto dubbia”. “Poteva essere un’altra gara – obbietta Gasperini – io sono stato espulso nell’intervallo, ma penso che quello agitato fosse Banti, non io. Ho solo fatto notare che due episodi decisivi (il rigore e la simulazione di Ljajic) sono stati giudicati in modo sfortunato per noi”.

Garcia si affida a Twitter: “Sono soddisfatto: stavolta abbiamo sfruttato l’occasione di tornare a meno 1 della Juventus”.