Accoltellamento mortale dopo una lite per motivi familiari. E’ avvenuto poco dopo le 18 di lunedì in via Arturo Graf. Sul posto sono intervenuti la polizia e il 118. Ad allertare le forze dell’ordine un passante che riferiva di aver visto una persona in strada con la maglietta sporca di sangue. Giunti sul posto gli agenti del commissariato Fidene hanno trovato una persona morta e il presunto responsabile. Trovato anche il coltello, ritenuta l’arma del delitto.
La lite sarebbe avvenuta nei pressi di una sede della Banca Popolare del Lazio che si trova al civico numero 15 di via Arturo Graf. Secondo quanto avrebbero riferito alcuni testimoni, la discussione sarebbe stata breve, quindi uno dei due, di 51 anni, ha estratto un coltello e ha pugnalato il parente, di 43 anni, in pieno petto. Quindi le urla e l’intervento della polizia che ha trovato entrambi ancora sul posto. Inutili i soccorsi per il 43enne: è morto durante il trasporto in ambulanza in ospedale.
Secondo gli accertamenti degli investigatori della polizia i due dividevano un appartamento nella disponibilità del 43enne al primo piano del civico 19 della stessa strada. Il 51enne però sarebbe stato spesso stato in ritardo nei pagamenti dell’affitto pattuito. Nella comune abitazione sarebbe scoppiata la lite, degenerata poi nella colluttazione e quindi nell’accoltellamento. Subito dopo l’omicida, con la maglietta ancora insanguinata, è sceso in strada urlando. Un passante ha visto la scena e ha allertato la polizia. Gli agenti hanno bloccato il 51enne ancora in stato shock. Medicato all’ospedale Santo Spirito è stato quindi fermato.
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Lite familiare degenera in tragedia. Secondo gli accertamenti degli investigatori della polizia i due dividevano un appartamento al primo piano del civico 19 di via Arturo Graf
