Via il Suk dal Colosseo. Le piazze del Centro Storico potranno tornare libere dagli ambulanti e da ora il Comune ha un’arma in più. E’ stato convertito in legge il decreto cultura, un provvedimento caldeggiato da Ministro ai Beni Culturali Massimo Bray. Ma al testo originario è stata aggiunta una piccola modifica che ora fa tremare l’impero dei Tredicine.
Una dinastia partita dalle caldarroste e ora titolare delle licenze dei camion bar ma che ora finisce sotto attacco: mentre la Regione Lazio scrive la nuova Legge quadro sul commercio che consentirà ai Comuni di far sloggiare i camion bar dalle aree di pregio, arriva la legge dello Stato a far traballare lo strapotere degli ambulanti. In base ad una modifica apportata all’articolo 4 bis del Decreto Legge “cultura” convertito in legge alla Camera dei deputati, si prevede che i Comuni, sentito il soprintendente, individuino le aree pubbliche aventi valore archeologico, storico, artistico e paesaggistico nelle quali vietare o sottoporre a condizioni particolari l’esercizio del commercio.
Licenziatari di 42 postazioni sulle 68 concesse, da sempre sono al centro delle proteste così in Italia come all’estero per il degrado in cui versano le aree turistiche per quei bar su quattro ruote che impallano le foto ricordo rovinando il panorama dei principali siti monumentali della Capitale. Alfiero Tredicine, zio del Giordano che fu vice assessore alle Politiche sociali nella giunta Alemanno, aveva promesso battaglia: “La categoria è sul piede di guerra e pronta a manifestare sotto il Senato e la Camera. Chiederemo le autorizzazioni per manifestare a oltranza”. L’ultima parola spetta al Comune. Sarà Marino infatti ad avere il coltello dalla parte del manico per decidere quali postazioni lasciare e quali invece saranno sottoposte a vincolo paesaggistico.
Ma nel decreto “Valore Cultura” non c’è, ovviamente solo questo: nel testo di legge che ora sarà pubblicato in Gazzetta ufficiale, ci sono norme per il rilancio, la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale italiano, ma anche misure per il rilancio del cinema, delle attività musicali e dello spettacolo dal vivo, con particolare riferimento al tax credit per il cinema e per la musica, e alle fondazioni lirico-sinfoniche. Viene finanziato con 2 milioni anche il restauro del mausoleo di Augusto, mentre diventa stabile il finanziamento annuale di 5milioni di euro previsto per la fondazione Maxxi.

