di Luigia Luciani
Ed ora parli il campo. Garcia intanto lo ha già fatto, archiviando la conferenza stampa alla vigilia di Roma Fiorentina, senza toccare direttamente temi legati al mercato. “Il presidente Pallotta ha già detto tutto”, senza dichiarare obiettivi già abbondantemente sbandierati ai quali sono andati dietro fin qui, anche gli amanti delle scommesse. Insomma Roma condannata a provare a vincere il campionato e ad essere, come ha buttato lì il francese oggi a Trigoria, l’outsider della Champions League.
In sostanza un invito all’ottimismo, dopo la parentesi pessimista, che ha subito seguito il sorteggio di Montecarlo. Ma ora testa alla serie A, alla Fiorentina di Montella perchè il primo impegno europeo è in calendario non prima del 17 settembre contro il CSKA Mosca.
4-3-3. Si riparte da qui, tra interpreti noti e giovani volti: in attacco come in difesa. Perchè il centrocampo giallorosso non è mai stato in discussione. Prova ne fu la blindatura di Pjanic subito dopo la fine dello scorso campionato. Con lui, l’ inamovibile Daniele De Rossi; dal primo minuto Garcia sceglierà ancora, considerando la forzata assenza di Strootman, Nainggolan. Scalando nel reparto più arretrato invece si ritroveranno, questo è l’auspicio di tecnico e tifosi, la solidità di De Santis e l’affidabilità di Torosidis sulla corsia di destra. Poi le novità: Astori, Manolas e Cole.
Davanti l’allenatore della Roma si sente tranquillo e soddisfatto, e allora quando in conferenza stampa gli chiedono se la squadra sia già pronta a sostenere il “peso”in contemporanea di Gervinho e Iturbe, Garcia con diplomazia, ma anche facendo un pizzico di pretattica, dice: “Gervinho è pronto, sta con noi dallo scorso anno”. Il tecnico ha imparato bene quali pressioni la piazza romana possa esercitare soprattutto sui giovani talenti. Imperativo dunque preservare e ad avere pazienza. Spende invece qualche parola in più Garcia per Mattia Destro: “E’ sottovalutato”. Non solo per le sue grandi doti tecniche, ma anche per quello che i tifosi dovrebbero imparare a vedere, gol a parte. Chi non puo’ per ovvi motivi essere mai sottovalutato è Francesco Totti: ennesimo campionato con la maglia della Roma. Un paio di ballottaggi a parte, sarà dunque questo l’11 che scenderà in campo contro i viola.
I ballottaggi salgono almeno a tre invece, nel caso della formazione che Stefano Pioli sceglierà per il suo esordio in campionato da allenatore della Lazio, domenica ore 18 contro il Milan. Il tecnico biancoceleste incontrerà la stampa soltanto domani a Formello poco prima delle 13. Sarà quello il momento delle domande tese a sciogliere dubbi e curiosità anche dei tifosi, che dalla Lazio vogliono soprattutto il riscatto rispetto alla deludente stagione passata. Intanto eccoli i tre dilemmi: uno per reparto. Cana o Gentiletti in difesa; Ledesma o Biglia a centrocampo; Klose o Djordjevic in attacco E per il controllo qualità sui nuovi arrivati, aspettare almeno la fine dei 90 minuti di San Siro, perchè parafrasando in parte uno dei concetti espressi oggi a Formello dal DS Tare, non è nel nome che è nascosto il talento, proprio come l’abito non fa il monaco.



