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Il discount è a caro prezzo. Conveniente sì ma non a Roma

Il discount è a caro prezzo. Conveniente sì ma non a Roma
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Super, iper e hard discount: tutto fa rima con “risparmio”. Ma quello che per i consumatori è diventata una necessità si scontra con la realtà: i prodotti nella capitale sono tra i più cari d’Italia. La mappa-denuncia di Altroconsumo
Il discount è a caro prezzo. Conveniente sì ma non a Roma

Dinamiche concorrenziali attenuate, offerta ingessata e prezzi mediamente più alti: per sommi capi è questa la “fotografia” scattata dall’associazione Altroconsumo al sistema discount a Roma e nel Lazio dove non c’è super, iper o hard discount che tenga, è sempre il consumatore a rimetterci, sopratutto confrontando i prezzi con quelli del nord Italia.

Il punto vendita in assoluto più conveniente dello stivale si trova a Verona. Nel confronto tra le regioni è proprio il Veneto che emerge come il territorio dove la concorrenza gioca un ruolo virtuoso ed efficace per le tasche del consumatore: su un carrello di spesa fatto di prodotti di marca è Treviso a risultare la città più conveniente, tra tutte le 68 della classifica, mentre a Roma spetta il 58esimo posto.

Prezzi dinamici in Toscana, con Firenze e Pistoia al secondo e terzo posto, così come sono convenienti i super e iper in Piemonte, tra Cuneo e Asti al quarto e quinto posto. Anche Umbria e Puglia offrono a chi fa la spesa e punta alla marca possibilità di risparmio notevoli, mentre al contrario Lazio e Sicilia sono tra i territori a alta densità dove la concorrenza sembra proprio non avere effetto sui prezzi dei prodotti.

L’inchiesta ha rigurdato oltre un milione di prezzi che l’organizzazione a servizio dei consumatori ha monitorato, coinvolgendo oltre 909 punti vendita di 68 città italiane. Se la superconvenienza è di casa in Veneto, in media in un anno una famiglia spende 6.356 euro, ma sbagliare supermercato può costare caro, alzando l’asticella dei consumi ben oltre i 7.000 euro: passare dal più economico dei supermercati al migliore degli hard discount consente un risparmio di 3.800 euro l’anno. Il carrello dei prodotti considerato per il confronto comprende 546 prodotti di marca tra quelli maggiormente acquistati dalle famiglie italiane tra alimentari, prodotti per l’igiene personale e per la casa.

Qualche regola generale può aiutare comunque a ridurre le spese inutili.
Controllare quello che manca, stilando una lista della spesa a cui attenersi.
onsultare il dépliant del supermercato con le opportunità e offerte.
Comprare i prodotti in offerta solo se rientrano nella lista o se sono particolarmente convenienti
Per i deperibili il risparmio consiste anche nel comprare solo ciò che si è sicuri di consumare per tempo.
Confrontare i prezzi al chilo o al litro, non a confezione.
Inoltre l’ultima regola: di solito i prodotti meno cari sono in basso o in alto, non ad altezza occhi.