A- A+
Roma

Da forza di opposizione a forza di governo. E se sino a pochi anni fa le analisi delle acque di fiumi e canali avrebbero cambiato le sorti delle stagioni estive delle località balneari, di fronte all'ira dei sindaci sulla presenza di colibatteri fecali nelle acque del mare laziale, Legambiente risponde con toni da moderati dell'ambiente. Scrive l'associazione ambientalista ben rappresentata alla Regione Lazio: “In riferimento alle polemiche sorte a seguito delle comunicazione dei dati relativi alle analisi effettuate dai tecnici di Goletta Verde lungo la costa del Lazio si specifica che i tecnici di Legambiente eseguono il controllo dello stato di qualità del mare e delle coste con particolare attenzione al rischio di  inquinamento causata dalla mancanza o inadeguatezza del servizio di depurazione e agli scarichi che si riversano nelle acque marine. La determinazione dei singoli punti avviene attraverso la raccolta d’informazioni sul territorio da parte dei circoli locali di Legambiente e delle segnalazioni dei cittadini attraverso il servizio SOS Goletta”.

IL MARE NON E' INQUINATO. “Nel raccontare la fotografia scattata da Goletta Verde, Legambiente non ha mai sostenuto che tutta la costa laziale, né le intere fasce costiere dei singoli comuni, siano inquinate e non ha soprattutto mai dato giudizi sulla balneabilità delle acque. Compito che svolge l’Arpa di concerto con le amministrazioni locali, i cui dati sono quelli di riferimento”.
CHI SCARICA NEI CANALI. “Il nostro giudizio è riferito esclusivamente ai punti monitorati nell’ambito della campagna Goletta Verde, prelevati in particolare in prossimità di foci, canali e fossi proprio con l’obiettivo di denunciare come ancora oggi questi siano ricettacolo di scarichi non depurati, costituendo la principale fonte di immissione di inquinanti in mare. Sui 24 campionamenti effettuati, infatti 18 – cioè il 75% - ha presentato un’elevata concentrazione di inquinamento microbiologico, indice chiaro della presenza di scarichi non depurati.
FOSSI E DEPURATORI. “Piuttosto che contestare reciprocamente i dati delle analisi sarebbe utile piuttosto ragionare sulla capacità di depurazione del sistema laziale – dichiara Roberto Scacchi, direttore di Legambiente Lazio -. Le nostre analisi, i cui risultati sono stati inviati prima della conferenza stampa ai Comuni costieri dove si sono registrate le principali criticità, per le quali rivendichiamo professionalità e scientificità, hanno rilevato valori elevati dei parametri microbiologici monitorati, ad indicare la presenza di contaminazione fecale molto probabilmente derivante da scarichi non depurati soprattutto in corrispondenza di foci, fossi e canali”.
CHI DICE CHE IL MARE E? SPORCO. “Noi non assegniamo patenti di balneabilità e svolgiamo un ruolo diverso da quello dell’Arpa – aggiunge Giorgio Zampetti, responsabile scientifico di Legambiente –. Non a caso, l’obiettivo di mettere in luce le situazioni critiche che ancora permangono lungo la costa, preleviamo i campioni proprio laddove una presunta fonte di inquinamento arriva in mare, per questo il nostro giudizio può risultare differente dai controlli sulla balneazione. Ma laddove emergono dati critici e non sottovalutabili sulla presenza di cariche batteriche è bene andare oltre le polemiche e cercare di individuare e risolvere la causa. Ed è questo proprio l’obiettivo del nostro lavoro, con la piena collaborazione all’approfondimento delle problematiche legate al mare, anche di concerto con le amministrazioni”.

 

Iscriviti alla newsletter
Tags:
legambientemare di romagoletta verde



Roma diventa un Truman Show: la parabola di Raggi e dei consiglieri giocosi

Roma diventa un Truman Show: la parabola di Raggi e dei consiglieri giocosi

i più visti
i blog di affari
Caso Beccaglia: "Io, donna e medico, dico che non è violenza sessuale"
Cancellare il Natale? Un modo per turbare l'identità altrui
L'OPINIONE di Diego Fusaro
BANDI ERASMUSPLUS, AIUTI AI GIOVANI, ESSP PER SICUREZZA SOCIALE LAVORATORI
Boschiero Cinzia


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.