Che questo nostro Paese viva ormai in uno stato di assoluta decadenza morale è un dato, purtroppo, incontrovertibile e inconfutabile. Ogni giorno veniamo a conoscenza di varie e inimmaginabili tangenti e ruberie. Fra queste ultime, ciò che è emerso a Roma (ma non credo sia un caso isolato) riguardo i servizi di pompe funebri ha dell’incredibile. E’ mai possibile che non solo i privati, già cosa riprovevole per sé, ma anche qualche politico regionale sia coinvolto e abbia utilizzato persone decedute a favore di ciniche imprese funebri?
Con una orribile definizione potremmo dire che siamo arrivati “al mercato delle salme”. Tutto ciò è semplicemente vergognoso per chi lo propone e per chi lo realizza. La magistratura svolga il suo compito velocemente, chiarendo i termini di questa spregevole situazione e i presidi sanitari esercitino una funzione di controllo per il loro buon nome, punendo con fermezza chiunque dall’interno abbia agevolato questo stato di cose.
Ormai la corruzione è la vera metastasi della nostra società e può essere fermata e battuta solo con un salto culturale dei singoli cittadini, delle forze politiche, dei rappresentanti istituzionali. Se ciò non dovesse avvenire la nostra Italia è destinata a un declino inarrestabile con gravi conseguenze per tutti. E l’Europa ci guarda criticamente anche su questo versante.
di Potito Salatto, eurodeputato del PPE
