“’Lei sta in cielo’. È questa la frase che papa Francesco ha detto prima a mia madre e poi a me quando, come tanti altri fedeli, lo abbiamo incontrato dopo la messa che celebrò nella parrocchia di S.Anna in Vaticano pochi giorni dopo la sua elezione: parole che mi hanno fatto gelare il sangue”.

A rivelarlo è Pietro Orlandi, il fratello di Emanuela, quando mancano ormai pochi giorni all’anniversario dei trent’anni dalla scomparsa della ragazza figlia di un dipendente vaticano, sparita in circostanze mai chiarite il 22 giugno 1983. Pietro non si rassegna e continua a chiedere che sia fatta luce sulla vicenda di Emanuela anche con la collaborazione del Vaticano.
“Da quando è stato eletto il nuovo papa – spiega – ho chiesto più volte di poter avere un incontro personale con lui. Ho inviato quattro fax diretti al suo segretario personale, mi sono accertato che li avesse ricevuti, ma per ora non ho avuto risposta. A questo punto vedo poche possibilità”, ammette.
Proprio per ricordare l’anniversario e per fare pressioni sulla Santa Sede il 22 giugno 2013 Pietro Orlandi ha voluto organizzare una fiaccolata che partirà alle 19.30 in piazza Sant’Apollinare a Roma, dove Emanuela fu vista per l’ultima volta. Sarà una camminata sulle stesse strade che Emanuela avrebbe dovuto percorrere per tornare a casa. L’arrivo è previsto in piazza San Pietro.
