Il capo dell’opposizione Gianni Moscherini si è presentato all’ufficio protocollo del Comune di Civitavecchia per depositare le dimissioni di ben 16 consiglieri comunali. A sfiduciare, in questo modo, il primo cittadino Pietro Tidei, sono stati gli otto consiglieri di opposizione (Moscherini, Ballarati, Zappacosta, Nunzi, Frascarelli, Vitali, Perello, De Paolis) e otto consiglieri di maggioranza: i quattro consiglieri di Sel (De Crescenzo, Scilipoti, Agostini e Mei), i tre della lista civica Ritorna il futuro (Lungarini, Santori e Cacciapuoti) e l’ex capogruppo del Pd Flavio Magliani.
Le dimissioni arrivano dopo settimane concitate per l’amministrazione guidata dal sindaco Pietro Tidei. Fattore scatenante la delibera regionale per il passaggio ad Acea Ato2 e la volontà del sindaco di aderire all’Ato nonostante Sel e il programma elettorale avesse più volte chiesto un passo indietro verso la costituzione di un’azienda speciale completamente partecipata dal comune. Polemica che aveva portato i tre consiglieri della lista civica a rimettere le deleghe nelle mani del Sindaco (seguiti anche dall’ex capogruppo Pd Flavio Magliani che proprio sabato aveva rimesso la sua delega alla Sanità) e il vice sindaco Enrico Luciani e tutta la compagine di Sel a porre l’aut aut al Sindaco. E alla fine, a quanto pare, dopo i tentativi di Tidei e del Pd di riaprire al dialogo, i consiglieri comunali hanno deciso di porre fine a questa esperienza.
