Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Roma » Il procuratore di Roma all’Antimafia: “Ci saranno altre operazioni”

Il procuratore di Roma all’Antimafia: “Ci saranno altre operazioni”

Ci saranno altre operazioni “a breve su questo tema”. Lo ha detto il procuratore capo di Roma, Giuseppe Pignatone, nel corso dell’audizione in Commissione antimafia, sulla maxi inchiesta Mafia capitale. E per la città è un nuovo terremoto. “Non c’e un’unica associazione mafiosa che controlli la citta’ di Roma: non siamo a Palermo con Cosa Nostra, a Reggio Calabria con la ‘ndrangheta, a Napoli con la miriade di clan di Camorra –  ha spiegato Pignatone – Roma è troppo grande, non c’e’ un’unica associazione presente in modo esclusivo. Mafia Capitale è una mafia originaria e originale che non ha collegamenti con le mafie classiche e rispecchia la societa’ romana. Un’associazioneche usa un metodo mafioso, capace di ricorrere alla violenza – sottolinea Pignatone – per creare assoggettamento a fini leciti o illeciti nell’ambiente circostante, non solo territoriale ma sociale, per creare omerta’ e soggezione”.

No prove contatti Carminati-Servizi. “Non abbiamo prove di contatti attuali tra Carminati e i Servizi”. Così il procuratore capo di Roma, Giuseppe Pignatone, in audizione alla commissione parlamentare Antimafia. “Agli atti c’e’ una lunga conversazione tra Carminati e una persona non identificata con certezza in cui lui si abbandona ai ricordi, risalenti agli anni ’70 e ’80 – ha detto Pignatone – e racconta di un viaggio in Libano, dove fu mandato da qualcuno dei Servizi a fare attivita’ di vario tipo e natura. Pero’ questa e’ una traccia insignificante. Poi, nelle conversazioni di altri, emerge la convinzione diffusa che lui mantenga questo tipo di contatti, ma non vi e’ nulla di piu’”.