Ci saranno altre operazioni “a breve su questo tema”. Lo ha detto il procuratore capo di Roma, Giuseppe Pignatone, nel corso dell’audizione in Commissione antimafia, sulla maxi inchiesta Mafia capitale. E per la città è un nuovo terremoto. “Non c’e un’unica associazione mafiosa che controlli la citta’ di Roma: non siamo a Palermo con Cosa Nostra, a Reggio Calabria con la ‘ndrangheta, a Napoli con la miriade di clan di Camorra – ha spiegato Pignatone – Roma è troppo grande, non c’e’ un’unica associazione presente in modo esclusivo. Mafia Capitale è una mafia originaria e originale che non ha collegamenti con le mafie classiche e rispecchia la societa’ romana. Un’associazioneche usa un metodo mafioso, capace di ricorrere alla violenza – sottolinea Pignatone – per creare assoggettamento a fini leciti o illeciti nell’ambiente circostante, non solo territoriale ma sociale, per creare omerta’ e soggezione”.
No prove contatti Carminati-Servizi. “Non abbiamo prove di contatti attuali tra Carminati e i Servizi”. Così il procuratore capo di Roma, Giuseppe Pignatone, in audizione alla commissione parlamentare Antimafia. “Agli atti c’e’ una lunga conversazione tra Carminati e una persona non identificata con certezza in cui lui si abbandona ai ricordi, risalenti agli anni ’70 e ’80 – ha detto Pignatone – e racconta di un viaggio in Libano, dove fu mandato da qualcuno dei Servizi a fare attivita’ di vario tipo e natura. Pero’ questa e’ una traccia insignificante. Poi, nelle conversazioni di altri, emerge la convinzione diffusa che lui mantenga questo tipo di contatti, ma non vi e’ nulla di piu’”.
