“Per la prima volta nella storia di Roma, abbiamo approvato il Bilancio senza quella che viene definita ‘manovra d’aula’, cioè cercando l’approvazione distribuendo prebende ai vari gruppi dell’aula per il proprio elettorato. L’approvazione del Bilancio, quest’anno, è invece stata fatta assolutamente rifuggendo da questi temi. È evidente che questo è un cambiamento che crea disagio in chi è abituato a una politica diversa”. Così, il sindaco Ignazio Marino, intervistato da Rainews 24.
Relativamente al Bilancio 2013, Marino ha anche tenuto a sottolineare: “Dal 2011, il Governo ha tolto a Roma 500 milioni di euro l’anno. Nel frattempo, Roma ha continuato a spendere come se quei soldi ci fossero, creando un disavanzo di 816 milioni. Noi – ha aggiunto – in 3 mesi siamo riusciti a pareggiare quel disavanzo senza aumentare le tasse, ma portando rigore e serietà amministrativa, con piccoli gesti, come cancellare le auto blu e intervenendo su immobili che erano in affitto e non rendevano”.
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