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Il super rugby riatterra all’Olimpico. In meta contro Francia, Galles e Irlanda

Sono tre gli appuntamenti del 6 Nazioni che si terranno in città. Gavazzi, presidente della Federazione: “Contiamo di raggiungere le 180 mila presenze… l’immagine di Italia-Inghilterra sotto la neve sta ancora facendo il giro del mondo”. Il torneo festeggia il business: il fatturato in un anno è passato da 4 a 5,3 milioni di euro. Ormai è sport-spettacolo come il calcio. LA GALLERY

Torna lo spettacolo del rugby all’Olimpico. Tre le gare previste dal torneo del 6 Nazioni che si giocheranno all’Olimpico di Roma: il 3 febbraio si partirà con Italia-Francia, il 23 febbraio con Italia-Galles e Italia-Irlanda del 16 marzo con cui si chiuderà il torneo.
A presentare il calendario delle partite della Nazionale italiana di Rugby nella sala Protomoteca in Campidoglio, il presidente della Fir, Alfredo Gavazzi, il segretario generale del Coni, Raffaele Pagnozzi, e il sindaco di Roma Gianni Alemanno.

“Abbiamo un obiettivo importante e, nonostante la congiuntura economica, siamo sicuri di raggiungere le 180mila presenze”, ha detto Gavazzi. “La joint venture tra Coni Servizi e Flr ha portato ad avere una cassaforte con due gioielli: l’Olimpico che ospita eventi di rugby di richiamo assoluto e che sta facendo il giro del mondo grazie all’immagine di Italia-Inghilterra sotto la neve, – ha spiegato Pagnozzi – e l’incremento del fatturato per questo torneo del 35% passando dagli oltre 4 milioni di euro dello scorso anno ai 5,3 milioni di quest’anno”.
Per il primo cittadino “il rugby nazionale ormai è legato all’Olimpico con un connubio indissolubile e vincente e vediamo crescere il rugby anche sul territorio. Credo sia molto importante il messaggio che viene da questo sport: l’idea che uno sport forte generi questo tipo di tifo dimostra che si può essere competitivi ma questo si deve coniugare con una forte lealtà e correttezza. Mi auguro che questo sport sempre più si diffonda tra le nuove generazioni”.