Dal 1 ottobre, di fronte a un paziente con sospetto ictus, i medici del pronto soccorso di Tivoli potranno collegarsi e avviare il teleconsulto con un neurologo dell’Umberto I di Roma e, attraverso una telecamera ad alta definizione, intervenire tempestivamente per salvargli la vita.
Parte il progetto di connessione in telemedicina del Policlinico con i centri della macro area Roma G. In questa prima fase pilota, ad essere collegati saranno, intanto, l’Unita di Trattamento Neurovascolare dell’Umberto I ed il ps dell’ospedale San Giovanni Evangelista di Tivoli.
L’UTN dell’Umberto I è il centro hub per la macroarea che comprende Tivoli, Colleferro, Guidonia, Monterotondo, Subiaco, Palestrina e Frosinone, per questo motivo dovrebbe farsi carico di tutti i pazienti con ictus ischemico eleggibili alla trombolisi endovenosa, un trattamento farmacologico che agisce sulla causa dell’ictus, riaprendo le arterie ostruite. Nel 2013, il Policlinico ha effettuato 117 trattamenti, più del doppio di quelli eseguiti in altri centri hub come Tor Vergata (51 trattamenti) o il San Camillo (52) e quasi il triplo di quello effettuati al Policlinico Gemelli (42). Malgrado queste performance, i trattamenti eseguiti non sono sufficienti: in realtà, circa 280 cittadini della macroarea di competenza del Policlinico non hanno potuto usufruire della trombolisi a causa della non adeguata organizzazione degli Ospedali periferici e dei ritardi dei trasporti verso l’Umberto I. Questo comporta, inoltre, un aggravio di spesa sanitaria calcolabile in circa 1 milione 640 mila euro l’anno. “La telemedicina – è stato spiegato – è il mezzo per risolvere questo problema ed assicurare equità di trattamento, tempestività di intervento e, di conseguenza, risparmio di spesa sanitaria”.
Grazie al nuovo collegamento in telemedicina tra l’Ospedale di Tivoli e l’UTN del Policlinico Umberto I, imedici del pronto soccorso di Tivoli, di fronte a un paziente con sintomi neurologici che facciano pensare ad un ictus, raccoglieranno la storia clinica, valuteranno i criteri clinici di eleggibilità alla trombolisi e sottoporranno il paziente ad una TAC cerebrale. Se questa escluderà un’emorragia, attiveranno il teleconsulto con l’UTN del Policlinico. Il neurologo dell’UTN vedra il paziente, attraverso una telecamera ad alta definizione e potrà effettuare l’esame neurologico con il medico del PS di Tivoli. Quindi, i due professionisti valuteranno insieme e se tutti i criteri clinici e di neuroimmagini definiranno il paziente eleggibile alla trombolisi, il neurologo dell’UTN darà il via ai medici del pronto soccorso che inizieranno il trattamento con l’infusione endovenosa del farmaco, dopodiché trasferiranno immediatamente il paziente all’UTN, dove sarà sottoposto agli ulteriori interventi di stabilizzazione propri di un’unità ictus.
