Sceglie la radio e non un’emittente casuale. Dai microfoni di Radio Popolare, Ilaria Cucchi torna a parlare: “Questa mattina con il nostro legale, Fabio Anselmo, andrò in Procura per essere ricevuti dal Procuratore capo di Roma, Giuseppe Pignatone. Domani, sabato 8 alle ore 17 (dunque non più come in precedenza concordato, alle 18.30), sarò con mio padre e mia madre in piazza Indipendenza davanti al Consiglio Superiore della Magistratura per accendere ‘Mille candele per Stefano Cucchi’, iniziativa promossa dalla mia famiglia insieme ad Acab, l’Associazione contro gli Abusi in Divisa e alla quale hanno aderito tantissime associazioni e cittadini comuni
Poi l’appello per la manifestazione: “Proprio per domani desidero lanciare un appello, ringraziando tutte le persone che ci sono state e ci sono vicine. Per domani chiedo a tutti di essere con me e la mia famiglia, ma senza alzare i toni, senza bandiere o striscioni, cori o imbrattamenti dei muri perché non vogliamo fornire alibi a nessuno, né che il nome e la memoria di Stefano Cucchi siano accostati alla violenza. Sulla querela di un sindacato di polizia? E’ morto mio fratello in quelle condizioni, non può farmi effetto può farmi una querela, ciò che mi ha fatto male è ben altro. Vuol dire che mi difenderò, e forse finalmente in un processo avrò diritto di parola”.

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Appuntamento alle 18,30 di sabato per “Mille candele per Stefano Cucchi”. L’appello della sorella: “Chiedo a tutti di essere con me e la mia famiglia, ma senza alzare i toni, perché non vogliamo fornire alibi a nessuno, né che il nome e la memoria di Stefano Cucchi siano accostati alla violenza”
