Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Roma » In arte, i soldi, secondo Rodrigo Torres

In arte, i soldi, secondo Rodrigo Torres

Rodrigo Torres in mostra per la prima volta nel quartier generale dell’arte di Alda Fendi

In arte, i soldi, secondo Rodrigo Torres

Sodalizio nell’arte e nella cultura di due popoli, quello suggellato tra Rhinoceros Gallery e la galleria A Gentil Carioca, grazie al progetto espositivo di Rodrigo Torres, visionario artista nato a Rio De Janeiro, in anteprima a Roma con Água mole em pedra dura (Acqua dolce su pietra dura), da oggi al 13 agosto.

Molto conosciuto nel panorama dell’arte contemporanea per le sue sculture in ceramica ed i suoi originali collage realizzati con vere banconote provenienti da tutto il mondo, Torres unisce stratificazione storica ed economia globale: un’arte che ha già nella sua struttura un valore evidente ed un messaggio provocatorio sull’utilizzo dei soldi.

Non solo sculture, ma disegni, dipinti su carta e, persino, una serra ed una fontana: l’hub culturale nel centro storico della Capitale fondato da Alda Fendi e progettato da Jean Nouvel, ospita questo inedito ciclo di opere pensato e realizzato durante il soggiorno di due mesi nella Città Eterna e vissuto tra il Centro Internazionale d’Arte e Ceramica (C.R.E.T.A.) e la galleria Rhinoceros, dove l’artista ha completato sculture e lavori su carta.

In arte, i soldi, secondo Rodrigo Torres

Banconote, materia da plasmare

Banconote di diversi paesi ed economie, ritagliate, assemblate e sovrapposte dall’artista con l’intento di camuffare i dettagli che vi sono stampati: busti e volti di capi di stato o di famiglie reali, opere d’arte e monumenti di questo o quel paese, trame geometriche che ricreano ambientazioni astratte e cromie ipnotiche. Nelle mani di Torres prendono forma ceramica, carta e legno; l’argilla viene plasmata e rifinita con dettagli policromi per arrivare ad installazioni tridimensionali e forme morbide in perfetto dialogo con lo spazio che le circonda. 

È molto probabile che le origini di Torres – nato nel 1981 nel quartiere di Tijuca, una delle aree più suggestive di Rio, dove la foresta pluviale convive con la città – abbiano influito sul gusto dell’artista, attratto dalla continua trasformazione della materia e dalla presenza costante degli elementi della terra. Nelle sue creazioni, si mescolano, inoltre, minerali estratti dal suolo, materie in continua trasformazione sotto la doppia forza della natura e dell’uomo. Le opere scultoree dell’artista sembrano essere eternamente in pericolo, pronte ad essere distrutte e, poi, ricostruite. 

Oltre alle sculture, la raccolta prevede i dipinti a trompe-l’œil, frammenti che si sovrappongono in collage bidimensionali, strati su strati. Una riflessione sulla materia quella offerta da Torres, che aiuta a comprendere il potere del tempo di trasformare ogni cosa ed il valore dei soldi, come semplice carta da manipolare.

In arte, i soldi, secondo Rodrigo Torres

La Capitale che promuove l’arte contemporanea

Rhinoceros Gallery esplora da sempre una vasta gamma di forme artistiche, dalle arti visive al design. Un luogo destinato all’arte contemporanea che propone un ricco calendario di appuntamenti durante l’anno, segno che Roma può creare opportunità ed aprire un nuovo mercato, nonostante venga tacciata come città in cui l’arte moderna e contemporanea non abbiano una posizione al pari delle altre metropoli mondiali.

Il progetto della vulcanica Alda Fendi a Via del Velabro ospita – fin dalla sua fondazione nel 2018 – opere di svariate migliaia di dollari, con quotazioni soggette a variazioni, non solo in base alla galleria di riferimento da cui provengono, ma a causa di diritti di spedizione o di tassi di cambio che vengono applicati. Alcune opere scultoree si trovano in vendita nelle pagine online di settore a prezzi che partono dai 12.000 dollari.

Numerose le esposizioni di grande impatto che qui si sono avvicendate e che hanno visto la presenza di importanti gallerie di tutto il mondo, invitate a portare la propria identità curatoriale nello spazio. E, poi, tanti i progetti site-specific, pensati proprio per la città, corredati da performance, talk e collaborazioni con istituzioni culturali. Un ponte tra la scena romana e il panorama internazionale per offrire al pubblico un’esperienza ed una visione aperta sul mondo dell’arte.