I malintenzionati si mescolano tra i passeggeri per arraffare portafogli, telefoni cellulari o quant’altro di valore in loro possesso. E per rendere più facile il loro lavoro sono arrivati addirittura a premere il pulsante di blocco d’emergena di una delle scale mobili di Termini per approfittare del parapiglia.
La scena non è sfuggita ai Carabinieri di Servizio antiborseggio che hanno arrestato una ragazzina di 23 anni incinta, un 24enne ed un 26enne, tutti cittadini romeni domiciliati a Ladispoli. Scoperti dai militari in abiti civili, i tre ladruncoli sono stati fermati. La 24enne, visto il suo stato interessante, è stata accompagnata nel suo domicilio dove rimarrà agli arresti domiciliari, mentre i due complici sono stati trattenuti in caserma in attesa del rito direttissimo.
Sempre alla fermata del metrò della stazione Termini i Carabinieri del Comando Roma piazza Venezia hanno arrestato altre due borseggiatrici di 15 e 20 anni, di origini slave e provenienti dal campo nomadi di Pomezia. In questo caso le ladre sono entrate in azione all’interno di un convoglio dove avevano derubato un passeggero. Importante anche la sinergia con il personale ATAC addetto alla vigilanza che, notata la scena, ha immediatamente allertato il “112”, dando, così, la possibilità alla pattuglia più vicina di intervenire in tempo utile per bloccare le ladre. La minorenne è stata portata nel centro di prima accoglienza di via Virginia Agnelli, mentre la 20enne è stata trattenuta nelle camere di sicurezza dell’Arma.
L’ultima, in ordine di tempo, a finire in manette è stata una cittadina di origini slave di 16 anni. La ragazzina, insieme ad alcune complici che sono riuscite a darsi alla fuga prima dell’arrivo dei Carabinieri della Stazione Roma Quirinale, si è impossessata del portafogli di un turista marocchino nella fermata della metropolitana “Barberini”. Anche lei, in virtù della giovane età, è stata accompagnata nel centro di prima accoglienza di via Virginia Agnelli.
In tutti i casi la refurtiva è stata recuperata e restituita alle vittime.
