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In piazza No Tav, rifugiati e rom. Guerriglia urbana davanti ai Ministeri

Dopo i primi tafferugli davanti la sede di Casapound, attimi di paura in via XX settembre per il lancio di bottiglie incendiare contro la sede del ministero dell’Economia. Poi tutti davanti alle Infrastrutture per dire No all’Alta Velocità in val di Susa. Bomba carta con proiettile davanti sede di Trenitalia: 8 i fermati da polizia e carabinieri. In via Merulana i commercianti hanno abbassato le saracinesche per paura di danni. Fermati 4 giovani, 2 uomini e 2 donne, appartenenti al movimento anarco-insurrezionalisti di Trento. LA GALLERY

Alle 19,30 di un sabato con la Capitale blindata, nei pressi di Porta Pia, sede del Ministero per le Infrastrutture a terra restano i segno di una giornata di paura. Molotov, cassonetti incendiati, petardi hanno contrassegnato la seconda parte del corteo che hatenuto Roma col fiato sospeso per un giorno. Dalla partenza inpiazza San Giovanni sono passate 4 ore durante le quali il serpente umano ha attraversato il centro città. Attimi di tensione in via Napoleone II davanti la sede di Casapound, culminati con tafferugli e lanci di sassi. Poi dritti verso i ministeri per protestare contro la politica economica del Governo che dimentica “gli ultimi” e per ribadire che i fondi impegnati per la Tav solleverebbero migliaia di persone dall’indigenza.

LA DIRETTA DI AFFARITALIANI.IT

BOMBA CARTA CON PROIETTILE DAVANTI SEDE TRENITALIA

Sarebbe stata trovata una specie di bomba carta con un proiettile calibro 12 vicino alla sede di Trenitalia. Sul posto gli artificieri.  L’ordigno è stato trovato in piazza della Croce Rossa, vicino alla sede Trenitalia. Secondo esperti delle forze dell’ordine, nel caso la bomba carta fosse stata fatta esplodere, il proettile calibro 12 contenuto all’interno sarebbe partito.

I FERMATI

Quattro le persone fermate finora negli scontri al corteo. Lo comunica su facebook la Questura di Roma mentre i carabinieri hanno effettuato 8 fermi

MOMENTI DI GUERRIGLIA URBANA

Momenti di tensione all’ingresso principale del Ministero dell’Economia, in via XX Settembre, al passaggio del corteo dei movimenti dell’abitare e dei No Tav. Alcuni militanti con caschi e bavagli si sono avvicinati alle tre camionette della Guardia di Finanza schierate davanti all’edificio. Finora però nessuna azione da parte dei manifestanti, soltanto qualche provocazione verbale. Uno dei manifestanti ha lanciato una bottiglia di birra contro i finanzieri.

Poi lancio di bottiglie incendiarie contro le camionette della Gdf a protezione del ministero dell’Economia. A lanciarle un gruppo di persone con il volto coperto.

RAGGIUNTO IL MINISTERO DELL’ECONOMIA

Fischi, lancio di bottiglie, petardi e uova dal corteo al passaggio sotto il ministero dell’Economia e delle finanze.


SCONTRI DAVANTI LA SEDE DI CASAPOUND

Lancio di bottiglie all’angolo tra via Giolitti e via Napoleone. Scontri tra manifestanti e forze ordine si stanno verificando nei pressi della sede di CasaPound in via Napoleone III. La tensione al corteo è salita quando un gruppo di manifestanti ha provato a raggiungere la sede di CasaPound in via Napoleone III, presidiata da una trentina di attivisti del centro sociale di destra muniti di caschi e mazze. Tentativo respinto dalle forze dell’ordine, nel frattempo fatte oggetto di lancio di bottiglie e pietre, che hanno impedito che le due fazioni venissero a contatto. Via Napoleone III al momento è isolata.

Riad Zaghdane, Usb, tra gli organizzatori della manifestazione, cosí ricostruisce i momenti tensione: “60 fascisti hanno bloccato corteo e nessuno ha mosso un dito. A noi ci dicono che simo violenti ma sono loro che stavano provocando”.

ESPLODONO PETARDI IN VIA MERULANA

Un paio di petardi, accompagnati dal boato dei manifestanti, sono esplosi durante passaggio del corteo su via Merulana, dove si trova attualmente.Tra i manifestanti numerosi immigrati africani, sudamericani e asiatici e membri della comunità Rom, che agitano bandiere con scritte “Stop sfratti, sgombri e pignoramenti”.

ASSEDIEREMO I PALAZZI

“Eccoli qua gli spaccatutto. Migliaia di famiglie, contro gli sfratti, che attraverso le loro lotte provano a cambiare il presente! Qui oggi non ci sono i partiti, ci sono i protagonisti delle lotte, coloro che non vogliono le grandi opere come il Tav ma soldi spesi per casa e reddito. Questo popolo oggi verrà ad assediare i palazzi, Ministero dell’Economia, Cassa depositi e prestiti e Ministero delle Infrastrutture, sapremo come usare la nostra rabbia”. Così Paolo Di Vetta dei Blocchi Precari Metropolitani, all’apertura del corteo a piazza S. Giovanni.

I FUMOGENI DEI RIFUGIATI

Fumogeni verdi e rossi accompagnano la partenza da S. Giovanni del corteo dei Movimenti per l’abitare e dei No Tav. In testa il gruppo dei “Rifugiati Roma”, che si è inserito davanti, con momenti di tensione fra loro e il servizio d’ordine del corteo.

BLOCCATI SULL’AUTOSTRADA.

Un centinaio di pullman fermati per controllo all’uscita delle autostrade. “Hanno fermato tanti pullman per controllo. Adesso sono ripartiti e a breve ne dovrebbero arrivare almeno altri 100. Al momento credo ci sino almeno 20 mila persone in piazza ma tanti altri, superati i controlli, stanno arrivando”. Lo ha dichiarato Luca Fagiano del comitato Lotta per la Casa. “Speriamo che non sia una manifestazione violenta, ma neanche tranquilla – ha aggiunto – faremo assedio ai ministeri e ai centri di potere per far capire il nostro messaggio di protesta per un cambiamento”. In arrivo i manifestanti rimasti bloccati con i pullman alle porte di Roma. Probabile ricongiunzione a Largo Vittorio Emanuele.

VIA MERULANA

Al grido di “Non abbiamo avuto paura, sono qui gli spaccavetrine. Nessuno si è spaventato. Qui oggi non ci sono partiti ma persone che manifestano e lottano per casa e reddito”, il corteo parte ufficialmente dirigendosi verso via Merulana.

Semideserta e blindata. E col fiato sospeso. É il giorno del grande corteo, dei No Tav e della paura che il serpente che si snoda da San Giovanni a Porta Pia possa mordere e ferire la città.
In via Merulana, bonificata e passata al setaccio per due giorni, i commercianti sono pronti ad abbassare le serrande: “Per precauzione abbasseremo le serrande al passaggio del corteo. L’anno scorso ci hanno buttato le sedie e i tavoli per strada – ha detto il proprietario di Mariland caffé in via Merulana – Degli altri commercianti, la maggior parte hanno deciso di non aprire. Coloro che lo hanno fatto si regolano come me. Mi hanno detto che questa volta sono pochi, speriamo non facciano danni”.

A San Giovanni la testa dell’animale che protesta s’ingrossa: “Basta Basta” è il grido di un centinaio di immigrati che stanno sfilando a piazza S. Giovanni, con lo striscione “Rifugiati Roma”. “Senza padroni senza frontiere, libertà di movimento” e “Contro precarietà e austerity”. “Una sola grande opera: casa e reddito per tutti” è invece lo striscione che campeggia al centro della manifestazione, dedicato al problema del reddito metropolitano, che è un po’ il grido di battaglia unificante dell’intero corteo. A chiuderlo le sigle sindacali. I No Tav saranno invece disseminati lungo tutto il corteo.
Ci sarà anche un folto gruppo di rom, assieme ai movimenti per la casa, oggi nel corteo da San Giovanni a Porta Pia. Alcune decine di loro sono arrivate in piazza San Giovanni, dove alle 14 è prevista la partenza del corteo. Sono i nomadi che risiedevano al campo di Castel Romano e ora si trovano a Via Salviati. Chiedono case, ma, interpellati, hanno poca voglia di parlare e non sembrano avere ben chiaro come e perché sia stata organizzata la manifestazione. Sono in piazza con i movimenti per la casa, ha spiegato un esponente del Blocco precario metropolitano (Bpm), che appoggiano il loro ingresso nelle dinamiche delle occupazioni di immobili che portate avanti in questi mesi.

Intanto sono proseguiti nella notte e proseguono tuttora i controlli delle forze dell’ordine dislocate in numerosi posti di controllo nelle principali vie di accesso e nelle strade della capitale in previsione della manifestazione che riunisce diverse sigle e che partirà questo pomeriggio dopo le 14 da Piazza di Porta San Giovanni e diverse denunce e sequestri si aggiungono a quelli già effettuati.
Nella serata di ieri i Carabinieri hanno identificato e denunciato 4 persone in Via Santa Croce in Gerusalemme per porto di armi ed oggetti atti ad offendere. Nel corso del controllo è stato sequestrato un coltello, due fionde, una pietra, un moschettone, un passamontagna ed una bomboletta di vernice spray.
Poco più tardi in prossimità del casello Roma nord invece personale del Reparto Prevenzione Crimine della Polizia ha fermato e denunciato per possesso di oggetti atti ad offendere cinque persone che a bordo di un’autovettura erano dirette nella capitale. Da accertamenti successivi sono risultati a loro carico alcune segnalazioni e nel mezzo sul quale viaggiavano sono stati sequestrati due caschi, una catena con lucchetto ed una mascherina con filtro. Nei loro confronti è stato emesso anche il foglio di via obbligatorio. Anche sulla Via Salaria, poco dopo le 5 un equipaggio della Polizia ha intercettato un’altra autovettura con tre persone a bordo nella quale i poliziotti hanno sequestrato diversi lacrimogeni, petardi, cappucci, bottiglie in vetro guanti occhiali e alcune fibbie. Attualmente sono stati accompagnati negli uffici della Digos per ulteriori accertamenti.
Infine sempre ieri nei pressi del Ministero dell’Economia sono stati fermati 4 giovani, 2 uomini e 2 donne, appartenenti al movimento anarco-insurrezionalisti di Trento. Anche per loro il Questore Fulvio della Rocca ha predisposto il foglio di via obbligatorio.