Il pubblico ministero di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio per 10 persone tra imprenditori, amministratori di società, funzionari comunali e membri di commissioni di vigilanza coinvolti in un’inchiesta sulla realizzazione dei cosiddetti Punti Verde di Qualità.
Oggetto dell’inchiesta sarebbero i presunti illeciti che riguarderebbero la realizzazione e l’affido di alcune aree dei parchi romani alla gestione dei privati. Secondo il programma lanciato dall’amministrazione Alemanno nel quadro di Roma Capitale, tali aree sono concesse in gestione a soggetti privati avendo in cambio la possibilità di esercitare sulla zona assegnata delle attività commerciali come bar, servizi di ristorazione, campi sportivi, asili nido convenzionati, ludoteche, palestre e piscine. Per la procura alcuni concessionari avrebbero gonfiato, sfruttando le garanzie del comune, i budget per la realizzazione dei lavori che in alcuni casi non sarebbero mai finiti o addirittura mai cominciati
Vengono ipotizzati i reati, a seconda delle posizioni, di truffa, tentata e consumata, falso in scrittura privata, falso ideologico, corruzione aggravata, falso in scrittura privata. I punti Verdi finiti sotto la lente degli inquirenti sono quelli di Spinaceto, Tor Sapienza e Ferocia.
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