Roma va a caccia di investitori, alla stregua di una start up: il neo collaboratore del sindaco non percepirà alcun compenso. Il suo compito è di rafforzare il posizionamento internazionale di Roma, favorendo investimenti privati.
Chi è Giuseppe Cornetto Bourlot
Giuseppe Cornetto Bourlot è un nome molto noto nei salotti della Roma che conta. Classe 1960, ha studiato all’Università “Luiss Guido Carli” e ha completato la propria formazione ad Harward. Presidente di Lunedes, nonché a capo dell’agenzia di stampa Askanews e senior advisor di Schroders. Fra i suoi incarichi più prestigiosi ricoperti in passato, c’è quello del consiglio di amministrazione della Luiss, nonché membro dell’Advisory Board Finanza, cultura, impresa: cosa può fare per Roma Biomedical University Foundation. Un curriculum che non ha bisogno di particolari presentazioni, legato evidentemente alla mission affidatagli: tessere relazioni, creare una rete e spingere imprese, fondazioni e risparmiatori a investire su Roma.
Finanza, cultura, impresa: cosa può fare per Roma
Il profilo di Giuseppe Cornetto Bourlot si lega a dalla finanza internazionale alla cultura, passando per l’università e l’impresa. Il suo sarà un ruolo all’americana, una sorta di fundraiser, il cui mandato scade nel 2027, anno che vedrà la chiusura della legislatura. Poco più di nove mesi, dunque, per attrarre investimenti, promuovere iniziative, costruire nuove potenziali partnership fra pubblico e privato, accrescere la valorizzazione del brand “Roma” nella cultura, mantenere e se possibile migliorare i rapporti con fondazioni e aziende internazionali. Tradotto dalla finanza alla politica, il sindaco di Roma si dota di un collaboratore che può aprigli nuove strade e allargare il portfolio di collaborazioni e sostenitori del Campidoglio.
La lettura politica della scelta di Gualtieri
Legittimo chiedersi anche il perché legato alla tempistica della scelta di Bourlout. La sua nomina arriva in una fase assai delicata del mandato Gualtieri. Il sindaco, che ha raccolto consensi nella gestione economica dei fondi del Giubileo, ha di fronte a sé altre due sfide fondamentali: in primis, reperire delle risorse per portare e termine i progetti legati a rigenerazione e riqualificazione del tessuto urbano periferico. E a breve partirà il progetto del nuovo stadio della Roma, altra pietra miliare della prossima campagna elettorale. Il messaggio e la scelta dunque appaiono chiare: Gualtieri vuole presentarsi al via della corsa elettorale forte di una visibilità come sindaco – amministratore delegato di Roma Capitale intesa come azienda e non solo come ente pubblico.

