di Alberto Berlini
“Un alveare di feccia e malvagità”. Non usa mezze parole un turista inglese per descrivere la sua prima impressione della città eterna, e per esprimere tutto il suo disappunto lo scrive direttamente sulla pagina Facebook del sindaco Ignazio Marino. Chissà se lui quel commento lo ha visto, di certo non è sfuggito allo Spiegel, uno dei giornali più letti in Germania.
Il tabloid, sicuramente mai tenero con l’immagine del Belpaese, dedica un reportage alla Capitale con un titolo decisamente esemplificativo: “La caduta di Roma”. Sotto accusa l’operato di Marino identificato come inadeguato a frenare il declino di una città, anzi, accusato di “curare il malato” solo con i sorrisi che elargisce mentre gira per la città con la sua bici elettrica scortato dalla Polizia. “Un’opera buffa, una commedia piuttosto che una situazione drammatica”.
Per gli stranieri lo specchio della città è la stessa stazione Termini, con il suo slogan, “A Place to live” che pare essere stato preso fin troppo alla lettera dalle centinaia di persone che vivono a due passi dalla fermata dei treni. Così i turisti arrivano e si trovano in un accampamento abusivo al centro della città, finendo con l’essere presi d’assalto da ladri e furfanti. Nelle guide compare il consiglio di restare in stazione il minor tempo possibile. Non certo un bel biglietto da visita.
Quello che i tedeschi ci appuntano è di non aver conservato lo splendore della città che fu Capitale del mondo antico. Al loro arrivo i pellegrini sono stati accolti da una statua di bronzo di Papa Giovanni Paolo II che ha la schiena rivolta al piazzale della stazione disseminato di siringhe tossicodipendenti e dei carrelli della spesa riempiti fino all’orlo dai senzatetto.
Un altro spettacolo non certo edificante quello offerto dagli ambulanti che vendono souvenir nel bel mezzo delle rovine dell’antico impero romano, “Un immagine che ci si potrebbe aspettare a Mumbai e non nel cuore dell’Europa”. Così nella tappa al Colosseo si assiste al gioco del gatto con il topo tra la Polizia e gli abusivi, per non parlare delle guide che offrono tour “non ufficiali” per 150 euro. Una illegalità che produce solo spazzatura e che è stata cancellata solo per un giorno il 27 marzo per la visita di Barack Obama.
La passeggiata prosegue lungo le rive del Tevere “abbellite” dai vivaci colori della spazzatura penzolante dai rami “come bandiere tibetane. Poi si prosegue per il ponte vicino al Museo di Arte Contemporanea dove gli immigrati romeni hanno eretto una piccola tendopoli con tanto di camino, nel bel mezzo del Centro storico di un sito patrimonio mondiale dell’Unesco.
Non sfugge il caso del Museo della Civiltà Romana, chiuso per mancanza di sicurezza, lo stesso problema che ha fatto prevedere l’uso dei militari a Trastevere. Per molti residenti il sindaco attuale si presenta come un po’ scollegato dalla realtà. Con i suoi calzini a strisce blu, un accento che, ovviamente, non è locale e la sua visione per un centro città senza auto. la sua proposta per affrontare le avversità alla stazione Termini è di impiegare più di 8.000 persone senza fissa dimora di Roma come manovali presso le biblioteche locali”.
Coloro che hanno già toccato il fondo li si possono trovare tra gli uomini che vivono in via della Conciliazione: dormono all’aperto sotto portici, il lato destro è dominato da romeni che ascoltano la musica fino a tarda notte, sulla sinistra potete vedere polacchi con vino rosso in scatola .
“Se Roma va ai cani, non sarà perché la città è quasi in bancarotta ma per la ragione esattamente opposta: perché la città non sta tirando dei ricavi dovuti perché prevale l’illegalità”.



