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L’Ama nel caos. E Marino fa annunci

Dalle notizie apprese sui contenuti del piano di rientro di Roma Capitale si comincia ad intravedere nero su bianco il progetto di gestione del ciclo dei rifiuti dell’amministrazione capitolina. Finalmente con estremo ritardo rispetto alle esigenze della Città viene delineata una strategia industriale per Ama che va nella auspicata direzione degli eco distretti con l’obiettivo di ‘rifiuti zero’. Gli annunci di un progetto ambizioso di rilancio rompono con il passato buio ma purtroppo non coincidono con quello che tutti i giorni accade in azienda. Permangono infatti storture e non vengono affrontati nodi cruciali, vediamo una azienda immobile che non fa bene ai lavoratori, ai cittadini.
Visto che lo ripete quasi ossessivamente forse il Sindaco Marino non sa ma sono mesi infatti che sentiamo dire che in Ama il livello delle assenze è più alto della media nazionale, invano abbiamo chiesto alla azienda i dati per poter capire le cause e la reale portata del problema per affrontarlo. Sicuramente non sa e ci piacerebbe sapere cosa ne pensa, che ancora in Ama ad oltre un anno dal suo insediamento ci sono quadri che guadagnano senza alcun titolo più dei dirigenti da cui dipendono e che si vocifera che ai dirigenti allontanati dall’azienda siano state erogate buone uscite da capogiro. Per il bene dell’azienda abbiamo dato credito al nuovo corso, abbiamo sottoscritto intese per implementare la raccolta differenziata aumentando la produttività.
Dopo anni di gestioni scellerate che hanno messo a rischio la stessa sopravvivenza dell’Ama ci aspettavamo molto di più di semplici annunci. Pazientemente abbiamo atteso che arrivasse il necessario cambio di passo ma invano, nulla ancora si è fatto per efficientare gli acquisti, per far ripartire gli impianti che trattano la raccolta differenziata, per realizzare una struttura organizzativa funzionale ai nuovi progetti. Per rilanciare l’azienda e scongiurare l’emergenza rifiuti serve molto di più, noi siamo disponibili a fare la nostra parte per superare le tante criticità inerenti anche alla gestione del personale ma non staremo a guardare se l’azienda continuerà a non affrontare i problemi che rendono irrealizzabili gli ‘annunci’ e che avranno come sola conseguenza un ulteriore scadimento della qualità del servizio , un danno per i lavoratori e un aumento dei costi per i cittadini.

Natale Di Cola, segretario Cgil F.P.