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L’INTERVENTO. Schiuma: “Sommersi dalla monnezza e dai giochi politici”

di Fabio Sabbatani Schiuma *

Dopo aver fatto 12 anni di Consiglio comunale, sono abituato a questi giochetti all’Ama. Giochetti che servono solo al alzare il polverone e cambiare qualche dirigente per mettercene uno più amico. La procedura è semplice: si fa peggiorare, grazie ai sindacati e ai responsabili di area, la raccolta dei rifiuti in termini di presenza del personale. Il disservizio è conseguente, come le giuste lamentele dei cittadini. Si aizza poi la polemica politica sui giornali e così si giustifica il taglio di qualche testa. E’ dai tempi di Rutelli che si procede in questo modo – e la vicenda della discarica e di Cerroni, lo conferma.
Mai nessuno però che abbia pensato ad andare alla radice del problema. In primis, con queste società municipalizzate (Ama, Multiservizi, Risorse per Roma ecc), si è spacchettato tutto in scatole cinesi, ove poter piazzare amici e gestire assunzioni e appalti in modo clientelare; nessuno poi che si sia messo, nella fattispecie della ‘monnezza’, a lavorare su un modello ‘rifiuti zero’, tipo San Francisco.
Il problema ora è che tutto sta scoppiando perchè mancano i soldi e gestire tutta questa holding di società inutili non è più sostenibile. Atac e Ama insegnano…La domanda poi è anche un’altra: nel 2002 infatti condivisi appieno, in qualità di vicepresidente di opposizione del Consiglio comunale, l’allora assessore al Bilancio Marco Causi, oggi deputato del Pd, che proponeva in una delibera e celebrava le linee di indirizzo di una ‘new company’, ribattezzata ‘Newco’, per riunire 83 aziende in una sola e per assicurare all’amministrazione un pieno controllo sulle sue ‘municipalizzate’.Il tutto per aumentare la redditività e ridurre proprio l’influenza politica sulla gestione delle società. Perchè non è mai stata portata realmente avanti?

* Fabio Sabbatani Schiuma, già consigliere comunale