“Pochi minuti fa l’Autorità Giudiziaria, attraverso il Corpo Forestale dello Stato, ha sequestrato parte di uno dei cantieri più importanti della Capitale, quello denominato I60, in via Grottaperfetta. Il motivo? La violazione di un importante vincolo paesistico, quello del Fosso delle Tre Fontane, che sarebbe stato sotterrato – a quanto pare indebitamente – dai costruttori, e questo a distanza di pochi mesi dall’altro sequestro nella medesima zona”. Così, in una nota, il movimento 5 stelle del Campidoglio e del municipio VIII.
“Provvidenziale – prosegue la nota – l’aiuto della giunta Zingaretti ai costruttori, nello specifico da parte dell’assessore all’urbanistica Civita, difatti ricordiamo che la Regione Lazio è intervenuta solo pochi mesi fa proprio per togliere (impropriamente) tale vincolo, mentre in Municipio il PD ha persino fermato una mozione del M5S sul tema, il tutto dopo un gran sonno, lungo diversi anni, del Municipio VIII (Catarci), solo da ultimo risvegliato. Da parte del Comune, invece, solo rassicurazioni con alcuni Consiglieri Capitolini del PD che si affannavano a sostenere che era ‘tutto in regola’. E infatti oggi… Al M5S, che per primo e da diversi mesi ha sollevato la questione portandola sino in Parlamento, sono arrivate le più svariate risposte: che il vincolo non c’era, ma forse sì, che era stato rimosso o non era mai esistito, che il Fosso non aveva più alcuna utilità o si era addirittura interrato da solo. Adesso, evidentemente, i soggetti coinvolti nella vicenda dovranno rispondere direttamente ad un magistrato, a partire dai tre dirigenti di Roma Capitale che oggi hanno ricevuto un pesante avviso di garanzia (per Falso Ideologico, Danno Ambientale e Violazione del Vincolo Paesaggistico). Ma rimane l’amaro in bocca per l’ambiente violato a causa della colpevole ‘vacanza politica’ di questa maggioranza romana, sebbene i soggetti coinvolti siano ora obbligati ‘alla bonifica e al ripristino dei luoghi naturali preesistenti’”.
Seguici su
